In evidenza

Settembre & Ripresa: riforme in cantiere

L’enfasi attribuita dai giornali al tema della giustizia e in particolare ai tempi del “giusto processo” dimostra due cose : la prima, il nervo scoperto di una riforma della giustizia che a parole tutti dicono di volere, ma sembra creare divisioni interessate quando riguarda la magistratura e il Csm.

La seconda è che su un terreno così delicato e che interessa da vicino la vita democratica e quella dei cittadini (solo chi ha avuto guai giudiziari conosce i tempi e le sofferenze di un calvario) si vengono a scontrare sensibilità diverse all’interno della maggioranza e un tentativo poco più che miserabile della opposizione per guadagnare visibilità.

Disoccupazione, cifre falsate

Il tasso di disoccupazione – dice l’Istat – è all’8,4%; e nel vuoto pneumatico di notizie economiche, a fine agosto il dato viene amplificato dalla politica e dai media. I dipietrini arrivano addirittura ad accusare il Tg1 per non aver dato la notizia fra i titoli dell’edizione delle 20 di ieri.

Processo breve, norma di civiltà

La riforma della Giustizia e il “processo breve”, che ne è un cardine, sono fondamentali per proseguire l’azione del governo e rientrano tra i cinque punti fondamentali su cui l'esecutivo chiederà la fiducia a settembre.

Elezioni, perché no al doppio turno

Il professor Giovanni Sartori è tornato ieri, sul Corriere della Sera, a sostenere le virtù del doppio turno, sostanzialmente il sistema francese, affermando che, a differenza del maggioritario uninominale all’inglese, “non è distorcente”, nel senso che non consentirebbe a una minoranza elettorale di conquistare la maggioranza parlamentare, per di più grazie al “premio di maggioranza”.

Incentivi, già un successo di risparmi

Contro la crisi globale che ha messo in ginocchio Paesi come la Grecia e in difficoltà quelle che sembravano essere le economie più solide a livello mondiale come gli Stati Uniti, il Governo Berlusconi, ancora una volta si è confermato l’esecutivo del fare.

Processo breve? No, processo certo come lo voleva la sinistra nel 2006

Il cosiddetto "processo breve", uno dei punti qualificanti che il Popolo della Libertà porterà in Parlamento a settembre (la cui "ratio" era già chiaramente contenuta nel programma di governo del partito per le elezioni del 2008), in realtà dovrebbe chiamarsi "processo certo" o, meglio ancora, "ragionevole durata del processo",

Ripartiamo, decisi e con le idee chiare

La fine delle vacanze e il ritorno alla politica reale dopo le (troppe) chiacchiere estive ci riporta tutti ad una maggiore concretezza. Sotto questo aspetto il governo si è mosso prima e meglio, anticipando con Silvio Berlusconi i cinque punti programmatici per la ripresa, ai quali se ne aggiungono altri, proseguimento delle molte cose già fatte nei mesi scorsi.

Mutui, un fondo contro la crisi

Il primo consiglio dei ministri del governo Berlusconi si svolse a Napoli. Lì venne deciso il piano per lo smaltimento dei rifiuti nell’area partenopea. Ma anche l’eliminazione dell’Ici sulla prima casa; la legge finanziaria triennale. E venne assunto l’impegno per invitare le banche a rinegoziare i mutui.

Sicurezza stradale, norme più severe. Diminuiranno mortalità e incidenti

Zero alcol per i neopatentati, divieto di vendere alcolici negli autogrill dopo le 22, ritiro della patente dopo tre infrazioni gravi. Per il grande esodo di agosto gli italiani dovranno attenersi alle nuove regole sulla sicurezza stradale che il Senato ha approvato in via definitiva.

Legalità, le cifre del successo

I dati dell’operazione “Pettirosso”, e degli arresti compiuti a Mondragone e Bari non sono ancora inseriti nell’aggiornamento mensile del ministero dell’Interno sui risultati del contrasto alla criminalità organizzata.