Non esistono vite di serie A o di serie B

Strasburgo e i diritti dell’uomo. Cosa pensate di questo nuovo caso sulla tutela della vita sin dalla nascita?

Siamo abituati, ma confesso che mi fa sorridere il tentativo maldestro di tanti colleghi di piegare ai propri interessi la sentenza della Corte di Strasburgo sulla legge 40. Soprattutto perche’ non conosciamo ancora in maniera compiuta le motivazioni.
Detto questo io credo che ci sia sempre stata chiarezza, almeno da parte nostra, sull’argomento. La legge 40 e’ una buona legge, non e’ il frutto di ideologie ne’ di scelte confessionali , ma del lavoro parlamentare confermato dalla volonta’ popolare attraverso il referendum.
E’ la prima legge che affronta in maniera efficace un tema delicato e fissa un principio irrinunciabile: la vita va tutelata fin dal suo concepimento. E mi dispiace per i miei colleghi ma non esistono vite di serie A o vite di serie B.
Questo e’ un punto da cui non di puo’ retrocedere e chi vuole cogliere la palla al balzo per aprire la strada a pericolose derive eugenetiche sappia che trovera’ un’ opposizione decisa. Non si possono trasformare desideri, anche legittimi, in diritti.
Mi auguro che il governo faccia ricorso contro questa sentenza.