Scuola: non rinunciamo a noi stessi per piacere agli altri

Chi viene da paesi e culture diverse dalla nostra non va ghettizzato a scuola. Ma deve conformarsi con la nostra società, noi non possiamo annacquare ciò che siamo per piacere agli altri. Giusto?

Capisco la preoccupazione del ministro Profumo sulla necessità che la scuola non ghettizzi chi viene da altri Paesi e ha tradizioni culturali diverse dalla nostra. Ciò nonostante io credo che questa attenzione debba evitare di scadere nel relativismo.
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La nostra religione, così come i programmi scolastici, è la testimonianza dei valori su cui si fonda la nostra società. Chi viene dall’estero non può non confrontarsi con questo. Non possiamo annacquare ciò che siamo per far piacere agli altri.
E’ solo ripartendo dal riconoscimento della nostra cultura, fondata sulle radici giudaico-cristiane, che è possibile instaurare un dialogo vero con chi è diverso da noi. Siamo convinti che il ministro Profumo terrà conto di questo, nel pur giusto intento di aggiornare i programmi scolastici, in una societa’ multietnica.