Un politico davanti al richiamo cristiano

Le parole dell’Arcivescovo di Milano Scola e di Benedetto XVI sui principi irrinunciabili sono preziose per chiunque, soprattutto per chi fa politica. Ho letto questo articolo di Matteo Forte (consigliere comunale di Milano) e desidero condividerlo con voi

Ingerenza o richiamo. Oppure abbraccio. Un giovane consigliere comunale si confronta con le parole dell’Arcivescovo di Milano e di Benedetto XVI. «Ribadiscono la cifra del mio essere cristiano. Impossibile archiviarle in fretta e furia». “Eppure sia il Papa, incontrando la delegazione dell’Intenazionale democristiana, sia l’Arcivescovo di Milano, inaugurando la nuova stagione della scuola diocesana di politica, mi hanno toccato a fondo. Perché ribadiscono la cifra dell’essere cristiano in politica.”
Leggi l’articolo “Io, davanti al richiamo di Scola (e del Papa)” via tracce.it di Matteo Forte
Tenere vivo quel legame (quell’appartenenza alla comunità dei credenti), è l’unico modo perché l’esperienza dell’incontro personale con Gesù non sia relegata ad un fatto del passato. È l’unico modo perché le logore logiche di schieramento non soffochino a tenaglia il desiderio di indicare a tutti ciò che di bello e di vero c’è nella società: un uomo e una donna che si impegnano pubblicamente a farsi carico l’uno dell’altro, a crescere stabilmente dei figli (che poi sono i cittadini di domani), a educare questi liberamente e senza l’imposizione di nessuna “pubblica morale”, con buona pace di qualche novello Robespierre al di là ma anche al di qua delle Alpi.

Ti è piaciuto questo articolo? > Iscriviti alla newsletter

Perché nella famiglia – come ha detto il Papa – «la persona sperimenta la condivisione, il rispetto e l’amore gratuito, ricevendo al tempo stesso la solidarietà che gli occorre», alimentando così «le stesse basi della convivenza sociale». E si può affermare tutto ciò senza discriminare alcuno, bensì ribadendo le ragioni laiche che impongono che situazioni non omogenee siano trattate in modo differente. Altrimenti ne va del diritto e, quindi, della stessa convivenza civile.
Leggi l’articolo completo