Il Pdl non consegna la Lombardia alla Lega

A Porta a Porta si è discusso dell’esito di eventuali primarie di coalizione per stabilire il successore di Formigoni alla guida della Lombardia. Ecco le mie considerazioni in anteprima
IL DOPO FORMIGONI > Formigoni non si rottama e il Pdl non consegna la Lombardia alla Lega. Questa in sintesi la considerazione sulla successione del governatore lombardo. Il nostro è un partito che in Lombardia, la regione più importante d’Italia, ha il 30% dei voti e se si vuole misurare la forza in campo è la Lega che ha più da rischiare. Noi dobbiamo scegliere il miglior candidato possibile che possa governare un territorio cosi’ importante.
A Porta a Porta volevano farmi dire che avevamo scaricato Formigoni. Ma al di là dell’amicizia non si scarica chi per 18 anni ha fatto della Lombadia un modello di governo eccellente.
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PRIMARIE DI COALIZIONE > In Lombardia abbiamo ottimi candidati, uno fra tutti Gabriele Albertini. E non abbiamo paura di far scegliere ai nostri elettori chi meglio deve rappresentarci. Se la Lega ci sta sembra un grande segnale di partecipazione.
SULLE ELEZIONI POLITICHE > Dicendo che vuole correre per le primarie, Maroni non affossa l’alleanza che ha governato il Paese negli ultimi dieci anni. E’ evidente che se si sceglie un unico candidato alle primarie, il migliore possibile, tra Lega e Pdl per la Lombardia e due mesi dopo si va a votare per le politiche qualcosa vuol dire.

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