Intervista al Tg3: Pdl non parla alla pancia

Ecco il video dell’intervista di ieri (domenica 28 ottobre) al Tg3 delle 19. Faccio il punto sulla situazione del Popolo della libertà: un partito responsabile che deciderà unito con Berlusconi e che aspetta da Monti le risposte sulle modifiche alla legge di stabilità

Ecco il video integrale dell’intervista al Tg3 di domenica 28 ottobre ore 19 (durata 3.43 minuti)

Se Berlusconi decidesse di togliere la fiducia a Monti, il Pdl lo seguirebbe?
Lo stesso Berlusconi lo ha detto: non è il solo che può decidere. Si paragonerà con l’ufficio di presidenza e gli organi del partito. C’è anche uno sfogo rispetto all’ingiustizia che ha subito [con la sentenza Mediatrade] e ha posto anche il tema di una giustizia giusta. Ma il Pdl starà sulla linea della lettera di Berlusconi, la linea della responsabilità.
Ci può essere il rischio che una parte del Pdl si stacchi?
Noi abbiamo lavorato in questi mesi con il presidente Berlusconi perchè il Pdl non si frantumi. Una delle sue osservazioni è che l’area moderata deve riaggregarsi e stare insieme, non frammentarsi. Questo Paese ha bisogno di una politica non più cattiva, un confronto serio sui contenuti. Questa è la strada che abbiamo davanti.
SU PRIMARIE > Le primarie sono la grande occasione del centrodestra per scegliere il proprio candidato e definire la propria linea politica.
SU ELEZIONI > Io credo che le elezioni saranno ad aprile 2013: l’atteggiamento di responsabilità che abbiamo tenuto fino ad oggi non viene meno, non capisco che cosa sia cambiato. Il Pdl incalza e chiede a Monti profondi cambiamento alla legge di stabilità: ci aspettiamo risposte su iva, tasse e detrazioni. Credo che arriveranno.
Con Alfano lavoriamo tutti insieme. Questo partito non si vuole dividere, non vuole essere populista ed è europeista. Parlare alla pancia non serve a nessuno, neanche a Berlusconi.
 

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