Primarie: le ricostruzioni sul Pdl sono false

Ecco cosa davvero è successo nell’ufficio di presidenza del Pdl su Alfano, Berlusconi, le primarie e come riconquistare la fiducia del nostro elettorato

Ecco il testo dell’intervista a  Il Tempo “siamo vivi. Ora ripartiamo” di oggi venerdì 9 novembre
UFFICIO DI PRESIDENZA DEL PDL > Le ricostruzioni sono false. La riunione è stata lunga e ci siamo confrontati su come il partito possa recuperare la fiducia degli elettori. Nessun litigio, nessuna rissa, nessuna spaccatura tra Alfano e Berlusconi come purtroppo sembra emergere dalla lettura dei giornali di oggi. Ho ascoltato interventi di grande spessore che testimoniano che c’è una classe dirigente seria, preparata e appassionata che può ricandidarsi a guidare il paese.
ALFANO VS BERLUSCONI? > Alla fine, alll’unanimità, abbiamo deciso di rilanciare la sfida delle primarie. Anche il presidente Berlusconi è d’accordo. Non saranno salvifiche e lo sappiamo ma sono uno strumento per parlare alla nostra gente. Ma vanno riempite di contenuti.
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BERLUSCONI > Il presidente ha escluso che farà liste personali e nuovi partiti. Il Pdl è un grande partito composto da persone diverse che si confrontano e alla fine sanno fare sintesi. Per fortuna che è così.
CASA DEI MODERATI > Non mi sembra, ad oggi, che nonostante il passo indietro di Berlusconi siano arrivati segnali da parte dell’Udc. Anzi pare che Casini cerchi l’intesa con il centro sinistra come ha fatto in Sicilia (dove il centro destra ha perso perchè diviso).
COME RIPARTIRE? > Ricominciando a parlare della nostra linea economica; del lavoro fatto per evitare che il taglio delle detrazioni fosse retroattivo; dell’Iva per cassa; della famiglia che deve essere messa al centro dell’azione di governo. Come vorremmo che il nostro Paese possa cambiare? Aiutare quelli che sono in difficoltà, investire nei giovani e nell’educazione, sostenere chi investe, chi assume, le famiglie che reggono la sfida sociale della crisi economica, diminuire i costi di uno stato sempre più inefficiente e lontano…
Dobbiamo passare dall’essere il partito dell’indecisione, dei retroscena, delle liti continue, arroccato nel palazzo al partito che rivendicando con orgoglio la propria storia, che ritorna in mezzo alla gente, si fa portavoce di quelli che ogni giorno con sacrificio testimoniano che c’è una speranza nel futuro.
Primarie Pdl: persone e idee contro la rassegnazione. Questa è la nostra sfida.
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