Focus Legge di Stabilità: come l'abbiamo migliorata

Ecco un aggiornamento sui risultati ottenuti dal Popolo della Libertà per migliorare in Parlamento la legge di stabilità finanziaria. La maggior parte sono emendamenti che mirano a sostenere famiglie, giovani e imprese non profit

Vi ricordate il post “Come fermare l’inarrestabile declino” ? Con Mara Carfagna, Luigi Casero, Guido Crosetto, Raffaele Fitto e Raffaello Vignali abbiamo firmato un articolo su Il Sole 24 Ore presentando le critiche costruttive alla legge di stabilità varata dal governo Monti.
 
I lavori di votazione che sono andati avanti fino a tarda sera (14 novembre) hanno fissato alcuni dei risultati anticipati dall’impegno in Commissione Bilancio.

  • RIDUZIONE DELLE TASSE>
    • Quanto verrà recuperato nel 2013, con la lotta all’evasione fiscale e dalla differenza tra la spesa per interessi sul debito pubblico prevista e quella effettivamente erogata, andrà, oltre alla riduzione del deficit, ad un Fondo nazionale per la riduzione strutturale della pressione fiscale gravanti su famiglie e imprese.
    • Con un altro emendamento,  è stata approvata l’istituzione di un Fondo per la concessione di un credito d’imposta utilizzato sia per la ricerca e lo sviluppo con particolare riferimento alle piccole e medie imprese, sia per, e forse soprattutto, ridurre il cuneo fiscale. Un fondo che verrà finanziato dalla riduzione degli stanziamenti destinati ai trasferimenti e ai contributi alle imprese.

     

  • SCUOLA > E’ stata abolita la norma che prevedeva l’aumento dell’orario da 18 a 24 ore degli insegnanti a parità di contribuzione, norma che avrebbe permesso un risparmio allo Stato, ma gravando in modo eccessivo sugli insegnanti.

 

  • POLITICHE SOCIALI >Con un ulteriore emendamento presentato dai Relatori è stato istituito un Fondo Unico con il quale troveranno finanziamenti: il Fondo nazionale per le politiche sociali con 300 milioni, il Fondo per le non autosufficienze per 200 milioni di euro, che prevede anche il sostegno delle persone affette da SLA, inoltre in un Fondo unico troveranno risposta molte questioni importanti che avevamo sollevato anche con nostri emendamenti: una integrazione del Fondo per la concessione di borse di studio che consento a ragazzi meritevoli ma privi di mezzi di proseguire gli studi, il reintegro del Fondo per il servizio civile, utilizzato da centinai di ragazzi, l’ampliamento delle risorse per l’attività lavorativa nelle carceri che consente ai detenuti di imparare un mestiere e che abbatte la recidiva dell’80%.

 

  • PER LA FAMIGLIA>
    • Con l’emendamento “fiscale” invece si riscrive di fatto l’articolo 12. In sostanza si sostiene le famiglia e si riconosce, fiscalmente, l’importanza di quelle con figli ed in particolare di quelle numerose. L’aumento dell’IVA del 10% che doveva arrivare all’11% non ci sarà più. Un aumento che riguardava l’IVA sui generi alimentari e di prima necessità e avrebbe colpito in particolar modo proprio le famiglie. Grazie al lavoro svolto e agli emendamenti che abbiamo presentato, questo aumento viene scongiurato.
    • Per le deduzioni e detrazioni, tutte le restrizioni (tramite l’abbassamento del tetto e tramite le franchigie di 250 euro) sono state eliminate. I Relatori hanno recepito i nostri tanti emendamenti che salvavano le detrazioni, le deduzioni le agevolazioni che riguardano la famiglia. Sono state, di fatto salvate le deduzioni sugli interessi passivi sul mutuo della casa, le spese per asili nido, per le adozioni internazionali o per le spese mediche e quella per le donazioni alle ONLUS. Lo sconto fiscale, per i redditi fino a 15mila euro, sale per le famiglie con due figli, fino a 1.693 euro, 311 euro in più rispetto all’attuale normativa. Con quattro figli la detrazione aumenta di 643 euro arrivando a 3.500 euro. Per una famiglia con un reddito di 30mila euro, lo sconto aumenta di 123 euro in presenza di un figlio e arriva fino a +566 euro con quattro figli. Le detrazioni per i figli (naturali, adottivi o affidati) che fino ad ora erano di: 900 euro se avevano meno di tre anni e 800 euro per quelli con più di tre anni, passano adesso a 1220 euro se hanno meno di tre anni (+320 euro) e 950 euro se ne hanno più di tre (+150 euro). Inoltre le detrazioni sono aumentate di 400 euro se il figlio è portatore di handicap.
    • La Consulta nazionale dei Caf ha reso pubblici i calcoli della ricaduta economica delle modifiche “fiscali” sulle famiglie. Nei nuclei con un solo figlio, lo sconto andrà dagli 825 euro per i redditi annui pari a 15mila euro fino ai 155 euro per i redditi familiari pari a 80mila euro, con un aumento che va dal massimo di +152 euro per la fascia più bassa fino ai +28 euro per quella più alta. Gli sconti si annullano per i redditi oltre i 95.000 euro. Ma in presenza di più figli i benefici sono maggiori e abbracciano anche le fasce di reddito più alte.

     

  • PER IL NON PROFIT >Dopo un nostro emendamento l’IVA per le cooperative sociali che si occupano di recupero, assistenza, educazione e per la quale era previsto un aumento dal 4 al 10%, almeno per il 2013 resterà del 4%. Cercheremo nelle prossime votazioni, di spiegare l’utilità di proseguire quest’agevolazione anche per gli anni seguenti. Sono, infatti servizi che vengono svolti su settori difficili e i costi sono pagati o dai comuni o dalle famiglie, un aumento dell’IVA significherebbe, di fatto, un aumento del costo del servizio.

Leggi anche “Come fermare l’inarrestabile declino

Vuoi rimanere aggiornato su questi temi? > Iscriviti alla newsletter