Carta prepagata per bambini e mamme in Lombardia

Sostenere la famiglia e la mamma in difficoltà economica per l’alimentazione dei loro bambini. Questo è l’obiettivo della carta prepagata di Regione Lombardia. Ecco maggiori informazioni, come richiederla e i requisiti per ottenerla

Da una parte c’è la sentenza della Cassazione sull’affidamento dei figli alle coppie omosessuali (troppo sbandierata visto che lo stesso giudice l’ha depotenziata). Dall’altra c’è l’impegno della buona politica che aiuta concretamente la maternità, i bambini e la mamma in difficoltà.
Infatti Regione Lombardia ha stanziato per il 2013 ben 2 milioni di euro per iniziative a sostegno dell’alimentazione dei bambini neonati e delle loro madri. Un passo ulteriore nell’impegno per sostenere la famiglia dopo il Fondo Nasko che ha aiutato 2.400 mamme in due anni a non interrompere la gravidanza e oltre 700.000 euro da destinare al Banco Alimentare.
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Con una carta prepagata, una sorta di assegno sociale, una mamma che attraversa una situazione di forte disagio economico potrà richiedere un contributo di 900 euro vincolato all’acquisto di beni alimentari. Maggiori dettagli sul sito dell’assessorato.
COME OTTENERE LA CARTA PREPAGATA
Le neo mamme potranno rivolgersi a partire da febbraio 2013 ai consultori pubblici e privati accreditati e a contratto della Asl di residenza per attivare il loro progetto. Inoltre anche attraverso la grande rete privata e del non profit, ci saranno partenership per aumentare la ricerca di questi soggetti.
REQUISITI PER LA CARTA PREPAGATA
Per ottenere il contributo è necessario:

  • Avere un figlio di età compresa tra 0 e 12 mesi.
  • Essere residenti in Lombardia da almeno un anno dala data di presentazione della richiesta.
  • Presentare un Isee che attesti la condizione di difficoltà economica della donna e/o del suo nucleo familiare.

La famiglia è il fondamento della società e il vero ammortizzatore sociale. Sostenerla è una priorità assoluta anche per il Pdl che per le prossime elezioni propone come cavallo di battaglia l’eliminazione dell’odiosa tassa Imu sulla prima casa. Vogliamo toglierla perchè avere una casa non è un lusso.

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