Il Programma Elettorale del Pdl per le elezioni 2013

Ecco il programma elettorale del Pdl per le prossime elezioni: famiglia, giovani, sviluppo, imprese, lavoro, tagli allo Stato e alla politica, istituzioni moderne e giustizia degna del nostro Paese

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E SI IMPEGNANO
A PROMUOVERE E A REALIZZARE
ENTRO LA XVII LEGISLATURA I SEGUENTI PUNTI PROGRAMMATICI

  • PER LA FAMIGLIA E PER IL FUTURO DEI GIOVANI
  • PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE E DEL LAVORO
  • PER LA RIDUZIONE DEI COSTI DELLO STATO E DELLA POLITICA
  • PER COSTRUIRE ISTITUZIONI PIU’ MODERNE
  • PER UNA GIUSTIZIA DEGNA DI UN PAESE CIVILE

1. Istituzioni adeguate e moderne favoriscono lo sviluppo del paese

  • Elezione diretta e popolare del Presidente della Repubblica
  • Rafforzamento dei poteri del Governo
  • Riforma del bicameralismo, Senato federale, dimezzamento del numero dei parlamentari e delle altre rappresentanze elettive
  • Revisione dei regolamenti parlamentari e snellimento delle procedure legislative, con tempi certi per l’approvazione delle Leggi
  • Riordino e ulteriore semplificazione della legislazione vigente
  • Abolizione delle Province tramite modifica costituzionale
  • Con la piena entrata in vigore della riforma costituzionale sul pareggio di bilancio e della relativa Legge rafforzata, superamento del Patto di Stabilità interno per gli enti locali

Ecco la proposta del Pdl per l’elezione diretta del Presidente della Repubblica
Pdl per costruire istituzioni più moderne

2. Dimezzamento dei costi della politica

  • Abolire il finanziamento pubblico dei partiti (nessun fondo pubblico ai partiti)
  • Dimezzare tutti i costi della politica

Ecco che cosa abbiamo fatto quando eravamo al governo per tagliare gli sprechi della “casta” e quanto ho votato anche io personalmente per ridurre odiosi privilegi della politica.
Pdl per la riduzione dei costi dello Stato e della politica

3. Più Europa dei Popoli, meno euro-burocrazia

  • Superamento di una politica europea di sola austerità
  • Accelerazione delle quattro unioni: politica, economica, bancaria, fiscale
  • Attribuzione alla Bce del ruolo di prestatore di ultima istanza, sul modello della Federal Reserve americana
  • Euro-bond e project-bond per una rete europea di sicurezza e di sviluppo
  • Esclusione delle spese di investimento dai limiti del patto di stabilità europeo
  • Elezione popolare diretta del Presidente della Commissione europea, e ampliamento della potestà legislativa del Parlamento europeo
  • Costituzione di una agenzia di rating europea
  • Centralità dell’Italia nella politica Europea, nella Alleanza atlantica, nel dialogo euro-mediterraneo, nel rapporto con l’Est
  • L’Italia in Europa e nel mondo a difesa della libertà, della democrazia, dei diritti umani, e delle libertà religiose

4. Per un’Italia federale e unita: Nord, Centro e Sud protagonisti

  • Piena attuazione della riforma federale come da Legge 42 del 2009
  • I costi per i beni e i servizi, ivi compreso il costo per il personale, in tutte le regioni e gli enti pubblici, devono essere quelli relativi al valore più basso (costi standard)
  • Abolizione degli enti inutili
  • Entro la fine della legislatura:

a) istituzione di macroregioni attraverso le intese di cui all’ar t. 117 penultimo comma della Costituzione

b) Attribuzione e utilizzo in ambito regionale, prevedendo la riduzione della pressione fiscale, di risorse in misura non inferiore al 75% del gettito tributario complessivo degli Enti di cui all’ar t. 114 della Costituzione prodotto nel singolo territorio regionale e che le risorse prodotte dal restante 25% del gettito tributario complessivo siano utilizzate dallo Stato per sostenere le spese dell’Amministrazione relative a funzioni non territorializzabili (p. es.: politica este ra e interessi debito pubblico) e quelle relative alla perequazione nazionale

  • Rilancio del Piano Nazionale per il Sud voluto e implementato dal Governo Berlusconi
  • Riordinare le priorità: turismo; infrastrutture e ambiente; università e istruzione; innovazione, ricerca e competitività
  • Utilizzare tutti i fondi comunitari disponibili attraverso il Piano di Azione e Coesione evitando sprechi e mancati im pegni delle risorse, applicando gli stessi meccanismi sanzionatori, per le amministrazioni inadempienti, già previsti nell’ambito del federalismo fiscale

Ecco l’azione del Governo Berlusconi verso il Federalismo Fiscale

5. Famiglia

a) La persona e la famiglia sono al centro del nostro programma. La difesa e il sostegno alla famiglia, comunità naturale fondata sul matrimonio tra uomo e donna, la promozione della dignità della persona e la tutela della vita, della libertà economica, educativa e religiosa, della proprietà privata, della dignità del lavoro, la solidarietà e la sussidiarietà saranno i punti di riferimento della nostra azione legislativa

  • Un fisco favorevole alla famiglia: a parità di reddito paghino meno tasse le famiglie più numerose (quoziente familiare)
  • Bonus bebè
  • Piano di sviluppo degli asili nido
  • Buono (o credito di imposta) per scuola, università per favorire libertà di scelta educativa delle famiglie
  • Rendere totalmente detraibili dall’imponibile fiscale le spese per l’educazione e l’istruzione dei figli
  • Sostegni straordinari alle famiglie per l’assistenza ai disabili e agli anziani non autosufficienti

Ecco i risultati del Pdl nel migliorare l’azione di Monti a favore della famiglia.
Pdl per la famiglia e il lavoro dei giovani

6. Riforma fiscale

a) Abbassare le tasse è fondamentale per lo sviluppo del paese:

  • Eliminazione dell’IMU sulla prima casa. A QUESTA PROPOSTA SI AFFIANCA QUELLA DI RIMBORSO DELL’IMU SULLA PRIMA CASA.
  • No alla patrimoniale
  • No all’aumento Iva
  • Tendenziale azzeramento (in 5 anni) dell’Irap, a partire dal lavoro , con priorità alle piccole imprese e agli artigiani
  • Diminuzione della pressione fiscale di 1 punto all’anno (5 punti in 5 anni)
  • Detassazione degli utili reinvestiti in azienda
  • Innalzamento limite uso del contante, con riferimento ai livelli medi europei
  • Fiscalità di vantaggio co me politica di sviluppo economico territoriale

b) Fisco amico e non nemico del contribuente:

  • Assistenza preventiva deg li uffici finanziari
  • “Contrasto di interesse” i contribuenti possono scaricare dall’imponibile fatture e ricevute
  • Concordato fiscale preventivo
  • Revisione e riduzione de i poteri di Equitalia
  • Revisione radicale del redditometro
  • Costituzionalizzazione dei diritti del contribuente
  • Compensazione tra crediti verso la PA e debiti fiscali, per le famiglie e per le imprese
  • Generale semplificazione degli adempimenti fiscali delle PMI, degli artigiani e dei lavoratori autonomi senza struttura o con struttura di piccole dimensioni

Ecco le riduzioni delle tasse operate dai Governi Berlusconi e l’azione per diminuire la burocrazia

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7. Le banche hanno avuto tantissimo, ora diano

  • Irrevocabilità di mutui e finanziamenti già erogati
  • Moratoria su rate di mutuo non pagate negli ultimi 18 mesi, con adeguamento del piano di ammortamento alle capacità economiche del debitore
  • Favorire nuovo accesso al credito per famiglie, giovani e imprese
  • I finanziamenti della Banca Centrale Europea alle banche italiane devono essere destinati prioritariamente al credito per famiglie, giovani e imprese
  • Separazione e/o specializzazione tra banche di credito e banche di investimento, anche attraverso opportuni incentivi e disincentivi fiscali
  • Rivedere Basilea III: parametri troppo rigidi alimentano la stretta creditizia
  • Favorire le nuove forme di finanzia mento e sostegno alle imprese: private equity, venture capital
  • Valorizzare i Confidi con relativa patrimonializzazione dei fondi di garanzia
  • Eventuali salvataggi bancari devono essere solo a tutela dei risp armiatori e non degli azionisti di controllo
  • Valorizzazione del sistema bancario a vocazione territoriale

Ecco l’impegno del Pdl per fare pressing sulle banche: devono sostenere la famiglia e l’impresa concedendo il credito richiesto. Ecco l’interpellanza e il mio intervento alla Camera su questo tema.

8. Dalla parte delle imprese, dalla parte del lavoro, dalla parte delle professioni

  • Riconoscimento alle imprese, per le nuove assunzioni di giovani a tempo indeterminato, di una detrazione (sotto forma di credito d’imposta) dei contributi relativi al lavoratore assunto, per i primi 5 anni
  • Centralità delle PMI nel modello di sviluppo italiano
  • Sostituzione dell’attuale sistema dei sussidi alle imprese con contestuale ed equivalente riduzione delle tasse sul lavoro e sulla produzione
  • Passaggio dalle autorizzazioni ex ante ai controlli ex post
  • Pagamenti più rapidi della pubblica amministrazione, in applicazione della direttiva europea sui ritardi di pagamento
  • Utilizzo della Cassa Depositi e Prestiti, con particolare attenzione alle vocazioni territoriali degli azionisti, per finanziare l’innovazione e garant ire i crediti alle esportazioni
  • Sviluppo dei distretti e delle reti d’impresa
  • Tutela e valorizzazione delle imprese commerciali di piccola dimensione, al fine della salvaguardia e della coesione sociale delle comunità locali
  • Apertura al mercato dei settori chiusi, in particolare dove persistono monopoli o oligopoli statali, a partire da scuola, università, poste, energia e servizi pubblici locali
  • Sviluppo di meccanismi concorrenziali e di vigilanza per contrastare accordi di cartello nel settore assicurativo
  • Favorire le imprese di giovani imprenditori: per 3 anni, vantaggi fiscali per le imprese di under 35
  • Valorizzare le libere professioni, riconoscendone le funzioni sussidiarie di pubblico interesse
  • Ritorno alla Legge Biagi per uno “Statuto dei Lavori”
  • Risoluzione della questione esodati
  • Sviluppo della contrattazione aziendale e territorial e (ex art. 138 D.L. 138/2011)
  • Detassazione del salario di produttività
  • Sostegno all’occupazione giovanile attraverso la totale detassazione dell’apprendistato fino a 4 anni
  • Buoni dote per la formazione
  • Maggiore trasparenza per i sindacati su iscrizioni e bilanci
  • Tetto alle pensioni d’oro
  • Incoraggiamento a indirizzare quote di risparmio su pensioni integrative
  • Sviluppo del telelavoro
  • Partecipazione agli utili da parte dei lavoratori
  • Revisione dei premi Inail, con particolare riferi mento alle PMI e agli artigiani, in funzione del rischio reale, sulla base di un criterio bonus-malus

Il Governo Berlusconi ha messo in campo tanti provvedimenti contro la crisi e per sostenere l’impresa
Pdl per lo sviluppo delle imprese e del lavoro

9. Infrastrutture

  • Uso della leva fiscale (sotto forma di credito d’imposta) per lo sviluppo delle infrastrutture e project financing
  • Piano generale per la mobilità urbana sostenibile
  • Potenziamento della logist ica e del trasporto merci
  • Nuova legge obiettivo “Infrastrutture per l’Italia”: azioni mi rate per snellire le procedure e approvare più velocemente le infr astrutture necessarie per il paese
  • Progetto “Adotta una infrastruttura”: chi finanzia un progetto infrastrutturale, di un elenco stabilito dallo Stato, può detrarre dalle imposte il 90% del contributo e partecipare alle attività di controllo della realizzazione dello stesso
  • Realizzazione, nei tempi europei, delle linee ferroviarie ad alta velocità, a partire dalla Torino-Lione e potenziamento della rete ferroviaria nazionale
  • Completamento del processo di regionalizzazione dell’ANAS
  • Rilancio dell’iniziativa di liberalizzazione e privatizzazione delle reti infrastrutturali e dei pubblici servizi, come da D. L. 138 del 13 agosto 2011

Le grandi opere messe in cantiere dal Governo berlusconi

10. Turismo: il nostro petrolio

  • Abbassamento dell’IVA nel settore turist ico, coerentemente con la normativa comunitaria
  • Valorizzazione e stabilizzazione delle concessioni balneari al fine di garantire il rilancio degli investimenti
  • Politica più incentivante dei visti turistici
  • Sviluppo del turismo sociale, favorendo la destagionalizzazione
  • Strategia strutturata Stato-regioni per la promozione turistica all’estero

11. Agricoltura

  • Eliminazione dell’IMU sui terreni e i fabbricati funz ionali ad attività agricole
  • Rilancio della imprendit oria giovanile in campo agricolo attraverso la riduzione fiscale per i giovani che aprono imprese agricole e attribuzione di appezzamenti del demanio agricolo per creare nuove imprese
  • Maggior tutela degli interessi italiani nel negoziato per la Politica Agricola Comune (PAC)
  • Tutela delle produzioni italiane tipiche dalla contraffazione

12. Pubblica Amministrazione

  • Favorire le progressioni di carriera per merito rispetto a quelle per anzianità
  • Semplificare le procedure delle gare d’appalto e dissuadere i ricorsi immotivati
  • Incentivare la produttività nella Pubblica Amministrazione e definire sanzioni per il mancato rispetto dei tempi di risposta a famiglie e imprese
  • Appalti a km zero, a parità di costo, soprattutto per le PMI
  • Piena applicazione delle norme attinenti la mobilità obblig atoria nel pubblico impiego
  • Previsione, anche per la PA , solo di mandati dirigenziali a tempo determinato rinnovabili

Grazie alla riforma Brunetta cala ancora l’assenteismo nella Pubblica Amministrazione.

13. Energia

  • Piano energetico nazionale: deve tenere conto dello sviluppo delle fonti rinnovabili, dello stato della rete, degli impianti previsti
  • Diminuzione delle tasse (accise) che incidono sul costo dell’energia
  • Nuove azioni per favorire la concorrenz a nel settore energetico e contrastare gli oligopoli
  • Sviluppo del sistema di incentiv i per le energie rinnovabili evitando di creare rendite di posizione dannose
  • Più incentivi per gli investimenti in nuove tecnologie finalizzate alla riduzione dei consumi energetici
  • Incrementare gli investimenti per la realizzazione della smart grid , finalizzati ad aumentare l’efficienza delle reti di trasmissio ne di energia elettrica

14. Ambiente, green economy e qualità della vita

  • Nuovo piano per il riassetto idrogeologico del Paese
  • Messa in sicurezza del patrimonio immobiliare, da realizzare attraverso benefici fiscali e finanziamenti agevolati
  • Rifiuti: realizzare cicli integrati regionali di smaltimento, con l’obiettivo dell’autosufficienza; incentivar e la raccolta differenziata e la riduzione della produzione dei rifiuti
  • Valorizzare il sistema dei parchi e delle aree protette, attraverso l’uso della leva fiscale, per favorire nuove im prese e occupazione
  • Green economy : puntare su quattro settori strategi ci: eco-innovazione, fonti rinnovabili, riciclo dei rifiuti e mobilità sostenibile
  • Tutela degli animali da compag nia e affezione e cancellazione delle spese relative agli stessi dal redditometro
  • Misure contro gli abbandoni degli animal i come strumento di lotta al randagismo
  • Smart Cities : dare impulso allo sviluppo delle città “intelligenti”, coinvolgendo capitali privati e utilizzando stimoli fiscali
  • Nuovo rapporto sinergico ambiente-turismo

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15. Scuola, università e ricerca

  • Raddoppio detassazione utili reinvestiti in ricerca
  • Credito di imposta automatico sugli investimenti relativi a innovazione di prodotti, processi, organizzazione
  • Piena implementazione de l Fondo per la conce ssione di un credito di imposta per la ricerca e lo sviluppo istituito con l’ultima Legge di Stabilità, con particolare riferimento alle PMI
  • Prestito d’onore – credito allo studio
  • Esenzione fiscale totale sulle borse di stud io sia per il benefic iario che per chi le finanzia
  • Autonomia delle scuole nella scelta degli insegnanti, negli organici e nella gestione efficiente dell’offerta scolastica e formativa
  • Valutazione di scuole, docenti e università al fine di favori re la meritocrazia
  • Avvio e sviluppo dell’agenda digitale nella scuola
  • Favorire rapporto scuola-impresa anche sostenendo i percorsi di formazione professionale, sul modello de lle scuole tecniche tedesche
  • Razionalizzare la distribuzione territoriale degli istituti e degli insegnamenti universitari
  • Agganciare la distribuzione del fondo di finanziamento ordinario per le università a parametri strutturati di qualità
  • Inizio del percorso educativo a 5 anni
  • Sviluppo e valorizzazione dell’inglese come lingua di insegnamento nei corsi di laurea

I fatti del nostro governo per una scuola di qualità e il mio impegno da sempre in politica per il sostegno delle scuole paritarie.

16. Welfare

  • Modello di welfare basato sulla tradizione sussidiaria italiana e incentrato sul valore della persona, della famigl ia, del lavoro e del rappor to con il territorio
  • Buono-dote o credito di im posta per la libera scelta nei servizi del welfare
  • Stabilizzazione e raddoppio del 5 per mille
  • Misure per favorire la conciliazione dei tempi di vita e lavoro delle famiglie
  • Revisione e potenziamento degli strumenti previsti dalla Legge 328 del 2000, tramite incremento dei fondi ad essi
  • Legge 180 del 1978 (emergenza salute mentale)
  • Ripristino delle opportunità di accesso ai servizi pubblici a domanda individuale per i cittadini italiani

17. Casa e edilizia

  • Favorire l’acquisto e il riscatto da parte degli inquilini delle case degli enti pubblici
  • Nuovo piano casa:

a) realizzare alloggi di edilizia convenzionata, popolare, libera, in affitto agevolato attraverso incentivi fiscali, premi volumetrici, semplifi cazione delle procedure per il recupero di aree già edificate o dismesse
b) incentivare e agevolare il recupero del patrimonio immobiliare italiano per l’adeguamento a criteri di risp armio e di efficienza energetica e messa in sicurezza antisismica

  • Ripristino delle condizioni di parità per i cittadini italiani nelle ass egnazioni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica
  • Sospensione per due anni dell’im posta di registro sulla vendita tra privati di immobili utilizzati come prima casa e di mezzamento per gli altri immobili

18. Agenda digitale 2013-2017

  • Piena applicazione, a ogni livello della PA, del Codice dell’Amministrazione Digitale
  • Scuola: compimento progetto “Scuola 2.0”
  • Rivedere i criteri per la definizione di start up innovative e creazione di zone franche urbane nei capoluoghi di provincia dotati di ad eguate infrastrutture
  • Libero accesso alle reti
  • Realizzare il portale “Italia intelligente: il modello italiano”, dove raccogliere le migliori esperienze itali ane e straniere
  • Portare a compimento la strategia di Open government e Open data avviata dal governo Berlusconi nell’ottobre 2011
  • Portare a compimento la realizzazione del pr incipio generale di trasparenza assoluta della Pubblica Amministrazione, con il coinvolgimen to attivo dei cittadini
  • Promuovere l’utilizzo del cloud computing nella pubblica amminist razione, per ridurre i costi dell’ICT e avere capacità di erogare servizi online a tutti
  • Diffondere capillarmente la banda larga e larghissima
  • Fatturazione elettronica

19. Giustizia

  • Separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti
  • Vera responsabilità civile dei magistrati
  • Carriera dei magistrati basata più sul merito che sulla anzianità.
  • Norme più liberali e garantiste su intercettazioni
  • Divieto di pubblicazione delle intercettazioni
  • Inappellabilità delle sentenze di assoluzione
  • Revisione e limitazione degli incarichi extragiudiziari dei magistrati
  • Limitazione della carcerazione preventiva, maggior dignità per i cittadini detenuti e incentivazione del lavoro nelle carceri
  • Piena e totale implementazione dell’informatizzazione della giustizia e processo telematico
  • Riduzione dei tempi della giustizia civile, penale e tributaria
  • Attuazione del giusto processo, con pari dignità tra accusa e difesa
  • Potenziamento della legislazione sui reati contro il patrimonio (furti in appartamenti e ville, rapine)
  • Istituzione di una sezione distaccata del Consiglio di Stato al Nord

Senza giustizia non c’è libertà. Ecco che cosa ha potuto fare il Governo Berlusconi per una Giustizia giusta.
Pdl per una giustizia degna di un paese civile

20. Sicurezza

  • Prosecuzione dell’opera del Go verno Berlusconi nel contrasto totale alla criminalità organizzata e piena e totale implementazione dell’Agenzia per i beni confiscati
  • Incremento della lotta per la legalità, per il contrasto ai fenomeni della immigrazione clandestina, della criminalità predatoria
  • Potenziamento delle forze dell’ordine, assicurando il massimo sostegno sia economico che logistico e attuando la specificità per gli operatori della sicurezza
  • Realizzazione di un efficace presidio del territorio, attraver so il coinvolgimento di regioni ed enti locali nei “Patti te rritoriali per la sicurezza”
  • Valorizzazione della risorsa tecnologica sia per le forze dell’ordi ne sia incentivando i privati e gli enti locali
  • Rafforzamento degli accordi bilaterali fra stati per l’attuazione di politiche di rimpatrio effettivo degli immigrati clandestini e definizione degli accordi bilaterali per scontare la pena detentiva nei paesi d’origine
  • Nuova legislazione per combattere il degrado nelle aree metr opolitane e incentivazione della cooperazione tra tutte le forze di polizia presenti con programmi di prevenzione situazionale
  • Maggiore impegno dello Stato sul fronte del reintegro soci ale di chi è sinceramente intenzionato a cambiare condot ta e a scegliere in maniera de finitiva la via della legalità

Mai nessun governo così duro contro la mafia e così attento alla sicurezza del nostro Paese.

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21. Cultura, sport e spettacolo

  • Non può esserci un taglio indiscriminato delle risorse pubb liche, ancora essenziali nel settore, ma neppure una irragionevole chiusura all’apporto dei privati
  • Finalizzare gli introiti prodotti dai beni cult urali agli investimenti sulla cultura
  • Valorizzare “l’esistente invisibile”: i musei italia ni svuotino le cantine
  • Avviare la sperimentazione dell ’affidamento in concessione ai privati dei musei più in difficoltà
  • Riforma organica della fiscalità delle associazioni sporti ve dilettantis tiche per la promozione dello sport di base
  • Agevolazioni fiscali per investimenti di privat i nella costruzione di impianti sportivi di riconosciuto interesse generale
  • Separazione tra cultura e spettacolo nell’assegnazione di risorse pubbliche

22. Grande attacco al debito pubblico.

Far dimagrire lo Stato, i cittadini danno già troppo: per la sostenibilità delle proposte programmatiche sopra esposte

  • In 5 anni, rapporto debito-Pil sotto quota 100%
  • Attacco complessivo al debito pubblico da 400 miliardi, basato su: vendita di immobili pubblici; messa sul mercato anche di partecipazioni azionarie pubbliche sia statali che locali; valorizzazione delle concessioni demaniali; convenzioni fiscali con la Svizzera per le attività finanziarie detenute in quel Paese
  • Tendenziale dimezzamento degli oneri del servizio del d ebito in 5 anni
  • Costituzione di un grande fondo obbligazionario a cui lo Stato conferisca parte del suo patrimonio pubblico
  • A tutela degli interessi nazional i, rigoroso criterio di recipr ocità con gli altri Paesi, per evitare attacchi a danno delle aziende strategiche; privatizzare sì, svendere no

23. Piano di attacco alla spesa pubblica eccessiva e improduttiva

  • Intervento di forte riduzione della spesa pubblica, per un risparmio di almeno 16 miliardi all’anno
  • Riduzione di una quota par i al 3% delle attuali Tax expenditures
  • Ogni legge di spesa dev e avere una scadenza ( Sunset legislation)

Questo programma è il nostro impegno nella legislatura 2013-2018 per promuovere lo sviluppo, la crescita e la modernizzazione del Paese.
Roma, 12 gennaio 2013