Una condanna per on. Fitto? Giudici puntuali per elezioni

Arriva puntuale, prima delle elezioni, la richiesta di condanna per l’onorevole Raffaele Fitto già assolto da tante altre accuse infamanti. Che puntualità la magistratura, perchè non si occupa anche della gestione dei treni?

LA RICHIESTA DELLA PROCURA
La procura di Bari ha chiesto una condanna a 6 anni e sei mesi per l’ex ministro Raffaele Fitto. L’amico e parlamentare è accusato di corruzione, illecito finanziamento pubblico ai partiti, peculato e abuso d’ufficio. Una richiesta che lo stesso Fitto ha definito scioccante vista l’enormità della richiesta e visto che dopo anni ha “collezionato solo assoluzioni e proscioglimenti”.
Va ricordato, infatti, agli elettori che Raffaele Fitto non è nuovo a certe esperienze e ha già sperimentato in altri casi l’offerta e il dolore di certe richieste della magistratura, poi sempre cadute nel nulla.
 
PURA COINCIDENZA VERO?
A 8 anni dai fatti contestati, proprio nel giorno di presentazione delle liste elettorali, un pubblico ministero chiede la condanna di Raffaele Fitto per presunti reati commessi mentre era presidente della regione Puglia. A certi magistrati andrebbe assegnata la gestione delle ferrovie vista la puntualità dei loro interventi.
Basta con la magistratura che fa politica
LA MAGISTRATURA FA POLITICA
Vedere l’agenda della campagna elettorale affidata a qualche magistrato non può che preoccupare chi in questo paese abbia ancora passione politica e voglia di impegnarsi. Il rischio di giuristocrazia di cui ha più volte parlato l’onorevole Violante sembra materializzarsi davanti a noi. Non vorrei essere costretto a dar ragione al poeta Milosz: “Chi ama la res pubblica avrà la mano mozzata”, solo che lui parlava di regimi dittatoriali, noi in teoria ci stiamo avviando ad elezioni democratiche.
Forse qualcuno ha paura della sovranità popolare?
 

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