Ricchi, redditometro e il girone dell'Agenzia delle Entrate

Redditometro: uno degli ultimi regali di Monti agli italiani. Ecco perchè dall’accertamento del reddito si passa all’inquisizione e al terrorismo fiscale

Il redditometro prima di noi

L’accertamento del reddito attraverso presunzione è stato introdotto con la riforma tributaria del 1971 che già prevedeva degli indici come moltiplicatori per ciascuna categoria di spesa che aiutassero a calcolare il reddito compatibile.
Ad esempio per il mutuo era 3: se una famiglia paga rate di mutuo per 10.000 € all’anno, l’amministrazione calcola che il reddito dichiarato deve essere di almeno e € 30.000
 

Il redditometro con noi

Il nostro decreto legge (78/2010) ha adeguato la norma:

  1. Al mutamento dei parametri di ricchezza (che per esempio prima prendevano la roulotte come indice di ricchezza)
  2. Ha reso più efficiente il metodo di accertamento sintetico dotandolo di garanzie per il contribuente nei confronti dell’Agenzia delle Entrate.

Per esempio obbligando l’amministrazione a contattare il contribuente consentendogli di giustificare lo scollamento tra reddito e tenore di vita e offrendogli la possibilità di un contraddittorio prima di procedere all’accertamento.
Perchè è importante che ci sia un contradditorio con l’Agenzia delle Entrate prima dell’emanazione dell’accertamento?
Perchè al momento dell’accertamento lo Stato prende subito una quota delle imposte evase presunte. E se invece il cittadino aveva ragione, deve aspettare che un giudice emetta sentenza e possono passare anni e anni prima che riveda i suoi soldi.
Un’impostazione assolutamente INIQUA.
 
 

Il redditometro con Monti

Col decreto di dicembre 2012 Monti ha cambiato il redditometro in inquisitometro soprattutto perchè:

  • Ha aumentato a dismisura gli indici (che adesso sono circa 100).
  • Ha reso il meccanismo inutilmente più complesso utilizzando parametri per nulla significativi.
  • Ha reso più difficoltosa al contribuente la produzione della prova perché fa risalire gli accertamenti già dal 2009 (significa andare a recuperare documentazione vecchia di 4 anni!!!).
  • Crea panico ed incertezza tra i cittadini con l’Agenzia delle entrate che diventa il peggior incubo del cittadino e certamente non agevola la spesa ma al contrario la contrae.

 
Alcune delle meravigliose categorie usate dal redditometro – inquisitometro di Monti sono:

  • La manutenzione ordinaria di casa (se ad esempio una persona imbianca da sé la casa spendendo il solo costo della vernice, il decreto assegna in automatico una spesa media calcolata dall’ISTAT per l’imbiancatura – e quindi presume un reddito congruo corrispondente – quale risulta per la fascia di reddito a cui quel soggetto/famiglia appartiene).
  • I medicinali e le visite mediche (se una persona ha la sfortuna di ammalarsi di un brutto male ed è costretta a comprare medicine e a sottoporsi a cure molto costose, per il principio del moltiplicatore l’amministrazione ti chiede conto e ragione del reddito presunto; l’amministrazione in altre parole, ti considera “ricco” perché ti sei curato!!!).
  • I soggiorni di studio all’estero e corsi di lingue straniere (è risaputo che queste sono spese che ti puoi permettere grazie a risparmi e sacrifici, e sono spese che sostieni per migliorare la propria tua professionalità o per istruire i propri figli e aiutarli a trovare un lavoro di cuoco, di meccanico, di operaio. Questi che sono sacrifici per il fututo e per la sopravvivenza, con il REDDITOMETRO di MONTI diventano indici di ricchezza).
  • I libri non scolastici (perché quella fuori dal contesto scolastico non è cultura? No, per Monti se ti leggi un libro sei ricco!)
  • Gli animali domestici.

Conclusione: hai un cane? Stai molto attento!! Per Monti e per gli statalisti sei un riccone e cade su di te il sospetto che rubi pure. Lascia perdere gli animali ma basta che, per esempio, tu non ti metta a leggere un libro… ASSURDO.
 

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