Proposte o ricatti: chi fa più male all'Italia?

Pensavo che non esistesse ma ecco lo spread ad orologeria. Spaventati della rimonta di Berlusconi nei sondaggi che adesso rischia davvero di vincere, si sventola la minaccia dei mercati per ricattare gli elettori

Inizio questo post con una domanda: chi fa più male all’Italia e alla sua credibilità internazionale?
Noi che facciamo proposte per lo sviluppo e la crescita evitando agli italiani tasse e balzelli oppure chi continua ad agitare i mercati e a minacciare gli elettori, senza alcun rispetto dei cittadini, con il ricatto dello spread?
Dopo aver mantenuto la promessa di eliminare l’Ici sulla prima casa, sono davvero proposte incredibili quelle che seguono?

  1. L’abolizione dell’Imu sulla prima casa
  2. Il rimborso dell’Imu che i cittadini hanno già pagato ingiustamente nel 2012
  3. Zero tasse a chi assume giovani

La crisi in Spagna, lo scandalo di Monte Paschi Siena, l’instabilità politica dovuta alle imminenti elezioni italiane. Queste sono le vere cause dell’agitazione dello spread e dei mercati. Di certo non le proposte del Pdl e le parole del presidente Berlusconi. Anzi con queste continue uscite, Monti contribuisce notevolmente ad innalzare la tensione.
Leggete anche “Basta con la dittatura dello spread: abbattiamo il debito
Come riferisce il Sole 24 Ore, guardando agli eventi dell’ultimo anno, si vede come la Bce (prima con i finanziamenti Ltro e poi con lo scudo anti-spread) ha avuto un ruolo straordinario nel calmare i mercati e la speculazione. Non sono state certo le dimissioni di Berlusconi al quale non è seguito nessun calo dello spread.

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