Risposta a un elettore deluso dal Pdl

Fabio mi scrive manifestando la sua delusione per il Pdl e per il governo Berlusconi. Mi parla di Monti e del suo progetto: gli rispondo sulla base della mia esperienza politica di questi anni indicandogli la prospettiva che il Popolo della Libertà rappresenta ancora oggi

La domanda di Fabio era soprattutto sulla delusione degli anni di governo Berlusconi, delle promesse fatte e non mantenute, sul progetto di Monti con Mario Mauro.

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Gentile Fabio,
grazie per il prezioso messaggio.
La credibilità di un progetto politica non è demandata solamente alla figura del leader. Ho grande rispetto nel giudizio e nella libertà di tutti gli elettori e quindi non ho alcuna intenzione di dissuaderla dalla sua scelta. La invito solamente a valutare, come dice lei, fino in fondo la credibilità di un progetto.
Neppure Monti è riuscito, con una maggioranza mai esistita nella storia della Repubblica, a realizzare quanto avrebbe voluto. Quanto sono quindi credibili le promesse fatte oggi in campagna elettorale?
In questi anni ho ingaggiato numerosissime battaglie. Ne ho vinte alcune e ne ho perse tante, avrei davvero voluto fare di più.
Ma per cambiare radicalmente un sistema non è sufficiente neppure avere la maggioranza, occorre un lavoro certosino e purtroppo lungo. Che però abbiamo iniziato e che vorremmo continuare.
Ti segnalo:

sono risultati che certamente non rappresentano la soluzione, ma con altrettanta certezza rappresentano per me la strada giusta, da continuare.Non ho nulla contro l’Europa. Al contrario, ho il desiderio che possiamo rappresentare, più di quanto non è stato fino ad ora, presso i tavoli europei tutta la nostra peculiarità (penso al sistema di welfare, alla legislazione sul terzo settore,..).
Il progetto di Monti poteva essere qualcosa di grande e di innovativo, se solo avesse accettato la proposta di Berlusconi di fare un passo indietro. Così non è stato ed oggi, pur con tutte le buone intenzioni, si trova stretto tra due pareti: Fini e Casini.
E’ una prospettiva che non mi ha entusiasmato e per questo ho deciso di continuare il mio tentativo di costruzione nel Pdl.
Le auguro di poter scegliere senza concedere alla “pancia” il sopravvento.

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