Alfano Lupi e Casero rispondono su banche, credito, IMU e valori

Ecco altre tre domande poste dai giovani della “Sfida” ad Angelino Alfano, a me e a Casero. Queste tre risposte sono sui temi del credito alle imprese e sulle banche, sul tema IMU e sui valori non negoziabili

(testo non rivisto dagli autori)
SETTIMA DOMANDA SUL CREDITO
Buonasera, sono Filippo, sono un consigliere di zona 1, Milano, purtroppo all’opposizione, ma allo stesso tempo sono un imprenditore e vorrei farvi una domanda per quanto riguarda il momento che stiamo attraversando oggi, e’ un momento sicuramente duro per tutte le aziende. Ormai la maggior parte delle aziende, piccole e grandi, hanno un socio esterno, spesse volte non voluto, che si chiama banca, che e’ entrato nella vita di ognuno di noi. La mia domanda e’ molto semplice: oggi la BCE presta a un tasso dello 0,75 il denaro alle banche italiane, perche’ le aziende lo devono pagare una media dell’8, perche’ poi c’e’ il 9, il 10, l’11, a seconda di che rating ha questa azienda… solo questo, grazie.
RISPONDE LUPI: approfitto della tua domanda per proseguire nella risposta che ha dato Angelino, perche’ le risposte che stiamo dando sono complessivamente la risposta alla domanda sul perche’ continuare a votare PDL e alla credibilita’ del PDL. Ci sono 2 punti fondamentali che tu hai affrontato che appartengono all’idea che ognuno di noi ha di politica e che nel momento in cui va a votare sceglie, perche’ si sceglie per un’idea di paese, per una prospettiva di paese, per degli ideali e dei valori su cui si vuole costruire il proprio Paese.

  1. La prima scelta e’ questa, non e’ altro, e poi c’e’ la declinazione di questa scelta. Impresa. L’impresa e’ uno ostacolo per lo Stato o e’ la principale risorsa che esiste per lo Stato? Abbiamo la sensazione che per tanti l’impresa sia un ostacolo, sia un impedimento, tant’e’ che c’e’ la burocrazia, tant’e’ che c’e’ che e’ da spennare, tant’e’, tant’e’ che tant’e’…
  2. Europa: noi crediamo a piu’ Europa, ma crediamo a un’Europa che rispetti le identita’ dei popoli delle nazioni che la fanno. Noi crediamo ad un Europa che ha una ragione piu’ grande di quella economica per potere stare insieme e quando in questi anni, a proposito di credibilita’, abbiamo fatto una battaglia forte che diceva: gli stati uniti d’Europa stanno insieme se si riconoscono 2 elementi: il primo, la ragione per cui stanno insieme, che non puo’ essere solo economica, ma identitaria, identitaria, di una terra che aveva uno scopo comune, la culla dell’Occidente, e il secondo: allora ci si mette tutti assieme. La banca centrale d’Europa e’ la banca centrale europea, e non e’ solo la banca, ma e’ come negli Stati Uniti d’America la banca che e’ prestatore di ultima istanza che si assume tutti insieme i debiti di tutti gli stati e che da’ pari opportunita’ a tutti.

Noi con forza diciamo che se dobbiamo stare in Europa e accettare le stesse regole, giustamente, dobbiamo avere anche le stesse opportunita’. Non si capisce qual e’ la ragione per cui un’impresa italiana deve pagare l’8% il denaro e fa fatica a prenderlo e un’impresa tedesca lo paga all’1. Se la risposta che mi viene data e’ perche’ l’Italia non ha fatto il suo compito, non e’ sufficiente, perche’ se vogliamo costruire un’Europa siamo tutti insieme a pari opportunita’, se c’e’ un ideale piu’ grande. Un ideale piu’ grande. Tu scegli col tuo voto innanzitutto, prima ancora della coerenza, se coincide l’ideale per cambiare il Paese e dove consiste questo ideale che e’ una sfida anche per te e come tu sei protagonista, insieme allo strumento che in politica e’ dato, che si chiama partito. Noi l’abbiamo giocata questa partita, mettendo la faccia di tutti noi, nel PDL e prima in Forza Italia.
 

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Rispondo a una domanda

 
OTTAVA DOMANDA SU IMU
Buonasera mi chiamo Simone, sono un giovane imprenditore, mi occupo di comunicazione. La mia e’ una domanda semplice ma su uno dei temi forti della campagna elettorale e cioe’ la proposta di abolire l’Imu e’ una cosa concretamente fattibile? E se si’, come? Grazie
RISPONDE ALFANO: ringrazio ovviamente per questa domanda. E’ fattibile perche’ sappiamo quanto costa e dove andarla a prendere. Costa 4 miliardi di euro il rimborso dell’Imu e noi vogliamo andare a prenderla, la somma dei 4 miliardi, tassando le rendite finanziarie di cittadini italiani che le abbiano in Svizzera. Strumento giuridico, un trattato con la Svizzera gia’ sottoscritto uguale dall’Austria, dalla Gran Bretagna e in via di sottoscrizione dalla Germania. Ma siccome abbiamo l’obiettivo di farlo in 30 giorni e in 30 giorni il trattato internazionale non si firma, ci faremo anticipare questi soldi dalla cassa Depositi e Prestiti, li daremo ai cittadini 4 miliardi e dopodiche’ saremo nelle condizioni, firmato il trattato con la Svizzera di restituirla alla cassa Depositi e Prestiti con gli interessi. Crediamo che questo sia un punto risarcitorio nei confronti degli italiani che hanno detto: “Vabbe’, ma l’Imu l’avete votata anche voi”. Bene, noi restituiamo l’Imu perche’ siamo stati costretti da un voto di fiducia, non votando il quale sarebbe caduto il governo, da Monti a votare l’Imu.
Ma vedete, questo nostro atteggiamento nei confronti dell’Imu ha una ragione etica che e’ quella che ho detto poco fa, il ripristino di un rapporto con i cittadini, ma anche una ragione economica. Cioe’, dando ‘sta mazzata cosi’ alla casa, si e’, da un lato, tentato di abbattere il pilastro su cui poggia la serenita’ di tutte le famiglie, e, per altro verso, si e’ deprezzato il mercato immobiliare. Si sono stoppate le vendite di appartamenti. Quelli, tra gli imprenditori che volevano realizzare dei piani edilizi si son fermati perche’ vedendo che non si vendevano le case gia’ costruite, non si… non si sono azzardati a realizzare il nuovo investimento. In piu’, bloccandosi il settore dell’edilizia, si e’ bloccato il settore del legno, dell’arredo, del design, cioe’ si e’ bloccato non un indotto, perche’ indotto sembra riduttivo, in realta’ si e’ inceppato il motore che manda avanti l’economia italiana, che e’ quello della edilizia, che e’ quello della casa, che e’ quello dell’edilizia residenziale e tutto questo ha fatto si’ che la famiglia italiana si sentisse piu’ povera, si sentisse indebolita nella capacita’ di spesa e, gia’ che il fatto di avere dovuto pagare l’Imu ha tolto la tredicesima dalle tasche degli italiani, in piu’ aggiungi l’effetto psicologico di sentirsi piu’ poveri, si sono bloccati i consumi, quindi e’ andato giu’ anche l’indice dei consumi, che vuol dire che l’italiano spende di meno, mette meno soldi nel circuito economico e questo realizza una paralisi e una stagnazione generale, sicche’ durante il governo Monti e‘ cresciuta la disoccupazione, e’ cresciuta la spesa pubblica, cresciute le tasse, cresciuto il sentimento generale di insicurezza e noi abbiamo deciso di ricominciare dal punto debole, dalla casa, se ci va bene ripartono i consumi e ricomincia a crescere l’economia italiana.
 
NONA DOMANDA SUI VALORI NON NEGOZIABILI
Sono Irene e vengo da Baggio…Un partito puo’ battersi fino in fondo sui valori inderogabili oppure deve scendere a patti e conta di piu’ un pragmatismo cinico, e se no quali sono i valori su cui il PDL non andra’ mai a patti?
RISPONDE LUPI: tutto il nostro partito, non solo si e’ costruito, ma ha lavorato e ha visto convergere sensibilita’ ed esperienze diverse. Noi non siamo il partito dei cattolici, alcuni di noi sono cattolici, altri vengono da esperienze anche politiche, parlo politicamente ovviamente, anche diverse, liberali, socialisti, repubblicani. Io e Luigi Casero ci siamo incontrati in consiglio comunale, prima nel ‘95/’96 e Luigi era entrato in Forza Italia e veniva dall’esperienza del partito Repubblicano, io venivo da quella che della Democrazia Cristiana e insieme abbiamo condiviso una sfida affascinante, che era quella di costruire un partito che condividesse alcune idee forti su cui costruire la societa’ del futuro.
L’idea fondamentale, che e’ al centro dell’azione politica, protagonisti dello Stato sono persona, famiglia e impresa. La famiglia, e l’abbiamo scritta nel nostro programma e sfido chiunque, Angelino su questo si ricorda, perche’ da segretario lo ha voluto al punto 5 del nostro programma, la famiglia, virgola, la comunita’ naturale fondata sul matrimonio tra uomo e donna, virgola, che non vuol dire il non rispetto per la liberta’ di ognuno, ma vuol dire la capacita’ in una societa’ come la nostra di riconoscerne i pilastri fondamentali, laicamente fondamentali: la liberta’ e la dignita’ della persona, la liberta’ di educazione, la liberta’ religiosa, la liberta’ di impresa, perche’ i valori fondamentali si declinano in questo.
Io da cattolico rifiuto che il mio contributo alla societa’ sia confinato in un angolo, solo per cio’ in cui io posso intervenire, perche’ questo e’ una visione complessiva della vita e della societa’. La liberta’ di impresa, la liberta’ di educazione, la liberta’ religiosa per tutti. La proprieta’ privata, sto leggendo un passaggio fondamentale del nostro programma. Ditemi voi giovani se oggi la proprieta’ privata come viene considerata, nei programmi e nelle discussioni, quanto avete sentito se la proprieta’ privata sembra essere un peccato, e invece e’ sempre stata la capacita’ della libera intrapresa di ognuno di noi, dei nostri sacrifici di costruire un patrimonio privato ma che diventa sociale perche’ contribuisce al benessere di tutti. E poi aggiungiamo la sussidiarieta’ e la solidarieta’. Sussidiarieta’ e solidarieta’ vanno di pari passo. Solidarieta’, per aiutare chi e’ piu’ indietro, ma attenzione, negli ultimi 18 secondi, noi siamo diversi dalla concezione della sinistra, perche’ la concezione della sinistra vede, in maniera rispettosa, che tu devi aiutare uno, dargli tutto quello che gli puoi dare, ma lasciarlo in quelle condizioni, perche’ dipende sempre da te. Noi vogliamo invece, sussidiarieta’, che lo aiuti per renderlo protagonista, per renderlo protagonista, per diventarlo, per farlo diventare autonomo, perche’ e’ la persona cio’ che e’ protagonista e lo Stato e’ al servizio della persona, e non il cittadino servitore dello Stato. Questi sono i nostri principi fondamentali.

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