Il Presidente della Repubblica avrebbero dovuto votarlo i cittadini

(aggiornato al 20 aprile) Nel maggio 2012 il Pdl ha portato in Parlamento la riforma per far eleggere il Presidente della Repubblica direttamente ai cittadini. E invece il Pd si è messo di traverso e lo spettacolo di un’elezione da parte delle segreterie dei partiti è sotto gli occhi di tutti

AGGIORNAMENTO 20 APRILE
Dopo quello che sta succedendo con l’elezione del nuovo presidente, è evidente che l’unica strada sia l’elezione diretta del Presidente della Repubblica da parte dei cittadini, come proposto dal Popolo della Libertà ma bocciato dalla sinistra. Leggete anche “Franco Marini un buon nome per il Quirinale

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Nel giugno 2012 ci fu il via libera del Senato al semi presidenzialismo che prevede l’elezione diretta del capo dello Stato da parte dei cittadini. Ora tocca alla Camera e la speranza è che le altre forze politiche non si facciano scappare quest’occasione storica
COSA CAMBIA
In base agli emendamenti approvati dal Senato, il capo dello Stato viene «eletto a suffragio universale e diretto» da tutti i cittadini che hanno compiuto la maggiore età. Il capo dello Stato è eletto per «cinque anni. Può essere rieletto una sola volta e conserva il potere di nomina del primo ministro che propone la nomina e la revoca dei ministri. Cambia anche l’articolo 87 della Costituzione stabilendo che il presidente della Repubblica non sarà più a capo del Csm, venendo sostituito dal primo presidente della Corte di Cassazione. (via Corriere della Sera)
Leggi anche “Taglio dei parlamentari e presidenzialismo” via Repubblica.it
Il mio commento è positivo: l’Italia ha un immobilismo istituzionale molto grave. Questo passo avanti verso una democrazia diretta e per riportare i cittadini a partecipare ci serve. Senza perdere di vista la necessità urgente di cambiare la legge elettorale.