Ecco il governo che vorrei: politico, forte e con un programma preciso su tasse e lavoro

Spero che il richiamo di Napolitano sia la strada che porta a un governo forte, stabile e duraturo. E che la sinistra riesca a sorpassare il solito pregiudizio che da 20 anni blocca tutte le buone proposte che arrivano in Parlamento solo perchè fatte da Berlusconi

Anche ieri sera a Porta a Porta con Rosi Bindi è stato evidente. Il Partito Democratico ha il mal di pancia e non è scontato che accetti di fare un governo delle larghe intese con il Pdl e il centro destra. Me lo avete scritto anche in tanti via mail dopo averci guardato alla TV.
Basta guardare anche a cosa ha appena detto Vendola: “Non si dialoga con il caimano”. Siamo alle solite? Il solito pregiudizio che blocca tutto da 20 anni?
Io spero di no. Mi auguro di no. Il richiamo del Presidente Napolitano nel suo discorso era diretto alla responsabilità e a un bene superiore nell’interesse della Nazione. Noi siamo per unirci ad altre forze politiche responsabili e dar vita a un governo che sia:

  • Politico: basta con i tecnici, l’esperienza che abbiamo appena avuto non è certo stata positiva
  • Forte, stabile e duraturo: inutile fare un governo se ha una scadenza. Diamo vita a un progetto con obiettivi chiari da portare a casa.
  • Con un programma preciso: che abbassi le tasse, tolga l’IMU sulla prima casa, rilanci i consumi, riduca a zero il costo del lavoro per chi assume giovani e disoccupati, aiuti le famiglie. Che prosegua insimma ciò che è il nostro programma elettorale e le 8 proposte portate in Parlamento.

Queste le nostre uniche condizioni. Chi ci sta? Sbrighiamoci!