Decreto del fare: revisione poteri di Equitalia e impignorabilità della casa

Nel Consiglio dei Ministri di ieri abbiamo rivisto anche i poteri di Equitalia e sancito che la prima casa non può essere pignorata. Questo è un nostro importante risultato del nostro programma elettorale.

La prima casa non può andare all’asta. Lo abbiamo stabilito con il “decreto del fare” in cui spiccano anche provvedimenti per la tutela delle fasce di reddito medio-basse e per la revisione dei poteri di Equitalia:

  • Aumento della possibilità di rateizzazione dei debiti tributari a favore dei contribuenti in difficoltà economica o con momentanea carenza di liquidità, dalle attuali 72 rate a 120,
  • Aumento fino ad otto (dalle attuali 2) del numero di rate, anche non consecutive, a decorrere delle quali decade il beneficio della rateizzazione
  • Impignorabilitá della prima casa per debiti tributari con esclusione delle sole case di lusso. Innalzamento da 20mila a 120mila euro del valore minimo del debito e aumento da 4 a 6 mesi per il tempo in cui rendere esecutivo l’esproprio.

Soddisfazione espressa anche da Daniele Capezzone, presidente della Commissione Finanze della Camera, che ha  parlato di «successo storico per i contribuenti, e per un fisco davvero amico dei cittadini».