Decreto del fare: semplificazioni e agevolazioni per le imprese

Il decreto del fare contiene provvedimenti di semplificazione e agevolazioni per le imprese e l’accesso al credito.

Per riattivare il circuito del credito e sostenere le Pmi, il decreto prevede:

  1. Più facilità di accesso al fondo di garanzia delle Pmi. Si potenzia il Fondo Centrale di Garanzia per consentire l’accesso a una platea molto più ampia di piccole e medie imprese rivedendo i criteri di accesso per il rilascio della garanzia ed programmando un cospicuo rifinanziamento (Legge di Stabilità), per attivare credito aggiuntivo per circa 50 miliardi.
  2. 5 miliardi per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature ad uso produttivo. I finanziamenti saranno concessi entro il 31 dicembre 2016 da banche convenzionate, con durata massima di 5 anni e per un valore non superiore a 2 milioni di euro per ciascuna impresa.
  3. Sostegno ai grandi progetti di ricerca e innovazione industriale. Viene istituito un “Fondo di garanzia per i grandi progetti” con una dotazione di 50 milioni per il 2013 e il 2014.
  4. Rifinanziamento di contratti di sviluppo. Con il finanziamento dei Contratti di Sviluppo nel Centro-Nord, gestiti da Invitalia, abbiamo posto le condizioni per avviare in tempi rapidi almeno 20 grandi progetti di investimento che diversamente non sarebbero partiti, assicurando non solo un significativo impatto economico, ma anche un’importante ricaduta sul fronte occupazionale.
  5. Più concorrenza nel mercato del gas naturale e dei carburanti liberalizzando completamente le piccole e medie aziende, in linea con quanto indicato dalla Commissione Europea e dall’Antitrust. Sono previste poi misure per accelerare l’avvio delle gare di distribuzione del gas per ambiti territoriali, che comporteranno minori costi per gli utenti e significative entrate per gli enti locali.
  6. Riduzione delle bollette dell’elettricità. In particolare, abbiamo modificato le modalità di determinazione delle tariffe concesse agli impianti in regime Cip6, in modo progressivo, portandole in linea con i prezzi di mercato che si sono significativamente ridotti nell’ultimo periodo; abbiamo bloccato la maggiorazione degli incentivi all’elettricità prodotta da biocombustibili liquidi, maggiorazione che avrebbe comportato un aumento delle tariffe di 300 milioni all’anno e avrebbe premiato impianti con scarsi benefici ambientali che saranno invece oggetto di iniziative di riqualificazione.
  7. Imprese miste per lo sviluppo: crediti agevolati per assicurare il finanziamento della quota di capitale di rischio per la costituzione di imprese miste; crediti agevolati ad investitori pubblici o privati o ad organizzazioni internazionali, per il finanziamento di imprese miste da realizzarsi in Paesi in via di sviluppo.
  8. Burocrazia zero. È prevista la predisposizione di un piano nazionale per le zone a ‘burocrazia zero’.
  9. Multa alle P.A. che ritardano. Viene introdotto un indennizzo monetario a carico delle P.A. in ritardo nella conclusione dei procedimenti amministrativi. Se il titolare del potere sostitutivo (cioè chi subentra al funzionario ‘ritardatario’) non conclude la procedura, scatta un risarcimento pari a 50 euro al giorno fino a un massimo di 2.000 euro. Se non liquidata, la somma può essere chiesta al giudice amministrativo con una procedura semplificata.
  10. Certificati medici inutili. Sono eliminate tutte le certificazioni mediche oggi necessarie per accedere a impieghi pubblici e privati. Non vi saranno più per i cittadini adempimenti onerosi resi inutili dalle recenti novità legislative in materia di sorveglianza sanitaria sui luoghi del lavoro.