Minace No Tav inaccettabili: non c’è nessuna ‘truppa di occupazione’ in Val Susa

I siti anarchici chiamano alla mobilitazione No Tav per rendere ingovernabile la Val di Susa. Ecco la mia risposta da Ministro delle Infrastrutture e Trasporti.

 
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I siti anarchici chiamano alla mobilitazione contro la linea ferroviaria alta velocità Tav  Torino Lione: “Renderemo ingovernabile la Val di Susa” dicono.
Ai sabotaggi e agli atti vandalici che da qualche tempo sono ripresi in Val di Susa contro il cantiere della Tav o contro le ditte che vi sono interessate si aggiungono ora i deliranti proclami per una vera e propria chiamata alle armi che renda la valle ‘ingovernabile’.
Tutto ciò è inaccettabile, va condannato con forza e senza ambiguità.
Soprattutto è intollerabile il paragone di queste frange del movimento No Tav con i partigiani.
Non c’è nessuna ‘truppa di occupazione’ in Val di Susa, c’è la presenza dello Stato volta ad assicurare la realizzazione di un’opera decisa democraticamente che le forze dell’ordine continueranno a difendere con la fermezza e la compostezza che le ha finora contraddistinte in questo gravoso compito.
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IL TESTO DEI NO TAV

(ANSA) – TORINO, 17 LUG – ”La scommessa e’ creare le condizioni perche’ la Valle di Susa torni ad essere ingovernabile”. E’ quanto si afferma, in relazione alle iniziative del movimento No Tav, in un articolo apparso sui siti web di area anarchica che suggerisce le linee di azione dei prossimi mesi. ”I sabotaggi – e’ scritto – sono il segno tangibile di una tensione forte a non arrendersi ai giochi della politica istituzionale, ma se restano patrimonio di pochi, cui i piu’ delegano la lotta, possono rappresentare il canto del cigno del movimento. Occorre creare le condizioni perche’ i tanti che plaudono ma non partecipano in prima persona si impegnino direttamente”.
”Sinora – e’ la riflessione dell’articolista – i governi e la polizia hanno sbagliato poche mosse, facilitati da un terreno che li favorisce”. Ma ”se la lotta sapra’ allargarsi, in autunno all’arrivo della talpa che dovra’ fare il lavoro vero e proprio a Chiomonte, le truppe di occupazione potrebbero scoprire che in ogni strada da loro scelta c’e’ un gruppo di partigiani No Tav in attesa”.