Inaccettabile l'attacco al cantiere Tav: lo Stato non indietreggia di un millimetro

400 incappucciati hanno attaccato il cantiere Tav di Chiomonte questa notte. Almeno 15 agenti feriti. Ecco il mio commento.

 
SCARICATE QUI IL DOSSIER SULLA TAV
La risposta delle istituzioni all’inaccettabile attacco di questa notte contro la Tav sarà decisa e ferma come quella delle forze dell’ordine, alle quali va tutta la mia solidarietà e il mio plauso.
I tentativi di guerriglia, una sorta di assurda campagna estiva di un movimento che non sembra aver più ragioni se non la violenza cieca, non hanno futuro. Lo Stato non indietreggerà di un millimetro dalla sua difesa e dalla volontà di realizzare la Tav.
LEGGETE ANCHE: Minace No Tav inaccettabili: non c’è nessuna ‘truppa di occupazione’ in Val Susa
Dossier Tav Maurizio Lupi per traffico e ambiente
Come racconta il Corriere della Sera:

È quasi mezzanotte quando oltre quattrocento incappucciati armati di scudi bianchi, caschi e maschere attaccano il cantiere dell’alta velocità. Avanzano nel buio, nei boschi. Sono divisi in più gruppetti, che hanno percorso sentieri diversi da Giaglione, il punto di ritrovo, perché la tattica stabilita è quella di «disperdere la polizia». Dalla galleria autostradale all’altezza di Giaglione, tirano sassi contro i carabinieri che marciano contro di loro per respingerli, mentre l’autostrada ancora brucia. In fiamme i copertoni a cui i manifestanti hanno dato fuoco. Attaccare in più fronti, contemporaneamente, con qualsiasi cosa prenda fuoco.
La strategia è chiara. E la polizia lancia lacrimogeni per disperderli. Sono centinaia le forze dell’ordine che presidiano i diciannovemila metri quadrati di area di scavo immersi nei boschi della Val Clarea, tra alture, saliscendi e rocce da perforare.