Dire che la Francia si è ricreduta sulla Tav Torino Lione è una sciocchezza

Intervista a Il Giornale “Non sono dissidenti, ma criminali. La Tav? Pretesto per la guerriglia”. Leggetene alcuni passaggi.

 
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DEFINIAMO QUESTI “ANTAGONISTI”
Questo cosìddetto movimento antagonista ha una natura deliquenziale. Non c’era bisogno dell’ennesima dimostrazione perchè fosse chiaro.
Questi sono criminali che usano la Tav di Susa come simbolo, ma della Val di Susa non gli interessa nulla, è solo un pretesto ideologico per sfogare la loro violenza. Tant’è vero che tra gli arrestati non ce n’è nemmeno uno della Valle.
 
DISTINGUERE DISSENSO DA VIOLENZA
Questi violenti vanno isolati e distinti anche dall’area critica verso la Tav, che è legittima, anche se la Torino Lione è un’opera di interesse nazionale ed europeo e non si può mettere in discussione. Il dissenso verso la Tav è utile allo Stato per realizzare la Tav meglio, con più attenzione verso le popolazioni locali e l’ambiente. Ma questi gruppi antagonisti non c’entrano nulla con loro, sono delinquenti.
Quelli che si mettono un cappuccio, bloccano le strade e fanno assalti organizzati come quelli della notte di venerdì si chiamano criminali, punto e basta.
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IL DIALOGO
Nel corso degli anni il progetto è stato completamente rivisto con la proposta di ben 11 tracciati diversi, raccogliendo tutte le esigenze e le critiche. Nel 2006 il tracciato è stato completamente cambiato.
La sede del confronto è l’Osservatorio Torino-Lione che ha fatto dal dicembre 2006 a oggi ha fatto:

  • 208 sedute
  • Oltre 300 audizioni di cui 65 internazionali

dossier-tav dialogo e ascolto
 
LA FRANCIA E’ PRO TAV
Sulla notizia che i No Tav fanno circolare, che la Francia avrebbe detto che la Tav “non è una priorità”, si è fatta molta disinformazione. La Francia, legittimamente come potremmo fare anche noi, sta rimettendo in discussione come priorità non la linea Torino Lione ma tratte aggiuntive di collegamento, per esempio verso Digione, che sono tratte secondarie e che non rientrano nelle reti del Corridoio mediterraneo.
Dire che la Francia si è ricreduta sulla Tav Torino Lione è una sciocchezza. Che alimenta i violenti.
 
I PROGETTI DI COMPENSAZIONE
Questi violenti hanno un obbiettivo molto preciso: fermare “la talpa” scavatrice, che ora si sta montando e che a settembre inizierà il suo lavoro. Loro vogliono bloccare questo cantiere e per farlo stanno mettendo in pericolo la vita, non solo dei poliziotti, ma anche degli operai che lavorano in quei cantieri. I nemici della popolazion della Val Susa sono loro, non la Tav.
Tra l’altro abbiamo appena stanziato, come compensazione per i territori della valle, 40 milioni di euro fuori dal patto di stabilità con 30 progetti già approvati. Per un totale di 140 milioni di euro.
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