Aperto un nuovo tratto della Salerno Reggio-Calabria. Altri 25 entro venerdì 26 luglio. Esodo facilitato

Aperto un nuovo tratto (17 km) della Salerno Reggio-Calabria. Altri 25 entro venerdì 26 luglio. Esodo facilitato.

Nota del Ministero delle Infrastrutture
Lunedì 22 luglio il ministro Maurizio Lupi ha partecipato all’inaugurazione di un tratto di 11 km dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Con lui il presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, l’amministratore unico di Anas ingegner Pietro Ciucci e numerose autorità locali.
Consegnato con 18 mesi di anticipo, il tratto Campotenese-Morano era fino a ieri un “cantiere” con 32 fronti di lavoro, posti per il 90% all’interno dell’area del Parco del Pollino e alcuni addirittura sulla “cima” dell’A3, rappresentata dal valico di Campotenese. Un percorso che fa capire perché si possa definire la A3 una “autostrada di montagna”, caratterizzato dalle 5 gallerie per carreggiata, (per un totale di circa 6 Km) e da ben 15 viadotti per senso di marcia (3,5 Km). Per i lavori, eseguiti dalla società Tecnis, sono state impegnate circa 600 persone tra impiegati, dirigenti e maestranze, con un dispiegamento di 1.000 mezzi su tutto lo sviluppo del cantiere. Nel cantiere hanno trovato lavoro in sub-appalto anche 20 imprese, molte delle quali locali. La consegna in anticipo è stata resa possibile anche dall’accordo con le maestranze che ha permesso la turnazione sulle 24 ore, sabato e domenica compresi, e, attraverso un forma di contratto che può essere definito di solidarietà, l’impiego di più operai.
“Mi ha colpito – ha detto il ministro Lupi nel suo intervento – quello che mi hanno detto i lavoratori: ci aiuti a far diventare la Salerno-Reggio Calabria da simbolo dell’inefficienza a simbolo della rinascita e del fare. E’ possibile, e l’inaugurazione di questa mattina ne è la prova”.
“Bisogna recuperare – ha aggiunto – il gap infrastrutturale e, soprattutto, ridare un futuro lavorativo alle famiglie. Bisogna valorizzare i fatti positivi che accadono, come quello di stamattina. Fatti che dimostrano che è possibile fare qualcosa e, soprattutto, ci mostrano la strada da seguire per un futuro migliore. Non è più tempo di analisi, ma bisogna lavorare e impegnarsi per uscire dalla crisi e risolvere i problemi”.
“Ci siamo presi – ha concluso il ministro – l’impegno di completare 322 km entro la fine di luglio ed entro la fine dell’anno dovranno essere conclusi tutti i km finanziati dalla Legge obiettivo, che ha permesso che finora venissero spesi per questa autostrada oltre 7 miliardi di euro, e credo che ce la faremo. Viviamo un momento particolarmente difficile per il nostro Paese, in questo momento abbiamo il compito di riconquistare la fiducia dei cittadini e lo possiamo fare soltanto attraverso i fatti. La mia presenza qui vuole dimostrare che la questione dell’A3 non è solo calabrese ma riguarda l’intero Paese”.
Sul completamento entro il 2013 di tutti i lavori finanziati e già avviati sulla A3, l’ingegner Ciucci ha voluto precisare che ai 25 km aperti dall’inizio dell’anno (di cui 17 km ieri, gli 11 tra Campotenese e Morano più altre due tratte) si aggiungeranno ulteriori 23 nuovi km entro la fine del mese di luglio, rispettando l’impegno assunto e prima dell’avvio dell’esodo estivo”. Con queste aperture i km a doppio senso di marcia verranno ridotti a 10, divisi in tre tratte. L’anno scorso erano 50, nel 2011 erano più di 100.
Terminata l’inaugurazione del nuovo tratto il ministro Lupi e l’ingegner Ciucci (Anas) hanno fatto un sopralluogo sul percorso della Salerno-Reggio Calabria.
Restano da finanziare e progettare 58 km, già a doppia corsia, per i quali occorrono 3 miliardi di euro. Il punto più critico di questo tratto riguarda lo svincolo di Cosenza. Il ministro Lupi – nel corso di una riunione con gli amministratori locali e i parlamentari calabresi tenutasi nel pomeriggio a Catanzaro – si è assunto l’impegno di procedere per il completamento dell’opera con lo stesso criterio contenuto nel Decreto del fare: finanziamola per lotti costruttivi, con un cronoprogramma preciso, usando il criterio della cassa più che quello della competenza, assegniamo cioè risorse gradualmente ai progetti immediatamente cantierabili.
Con una particolare attenzione, ha concluso il ministro: “Non interrompiamo al dicembre 2013 il lavoro e quindi l’occupazione di migliaia di persone, pianifichiamo e programmiamo in modo da garantire la continuità dei cantieri”.