Chiediamo al PD di essere responsabile. Adesso.

Leggete la sintesi dell’intervista di giovedì 22 agosto a Baobab su Rai Radio 1 e al Tg3 su Rai3.

 
IL FUTURO DEL GOVERNO
Non siamo di fronte a nessun ultimatum. Il Governo è nato in una situazione di mergenza e il primo che lo ha fatto nascere e lo sostiene è Silvio Berlusconi insieme al Popolo della libertà.
Il governo deve andare avanti a lavorare sui provvedimenti importanti che dobbiamo prendere. Entro fine agosto per esempio:

  • Su Imu prima casa (superamento definitivo)
  • E rinviare quanto meno al 1 gennaio 2014 l’aumento Iva

Questo è un governo che noi abbiamo voluto politico e non tecnico. Una maggioranza sostenuta da 2 grandi partiti che sono diversi, alternativi ma che stanno facendo un percorso insieme. Fino ad oggi stiamo dando entrambi un contributo positivo migliorando l’azione di governo.
 
SULLA DECADENZA DI BERLUSCONI
Il Pdl senza ricatti sta chiedendo a tutti grande responsabilità: non avere pregiudizi. Al Pd chiediamo con chiarezza di non prendere il pronunciamento della giunta del Senato su Berlusconi come l’epilogo della guerra dei 20 anni ma di entrare nel merito e verificare le questioni. E’ una cosa importantissima e delicata non solo per Berlusconi ma per la democrazia italiana. Per questo chiediamo che il Pd voti contro la decadenza di Berlusconi.
La legge Severino che farebbe decadere Berlusconi, non è mai stata applicata ed esimi giuristi e costituzionalisti indipendenti dicono che ci sono delle grosse perplessità sulla retroattività della legge e sulla sua applicazione.
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FALCHI O COLOMBE?
Mai come adesso il Pdl è stato così unito attorno a Silvio Berlusconi. Ma mi preoccupano, più che i falchi e le colombe i protagonismi personali che troppe volte per progetti personali rischiano di creare divisioni nel Pdl. Divisioni che non ci sono e che fanno male al Pdl e soprattutto a Berlusconi.
Il Pdl oggi è unito nella difesa della democrazia, di Silvio Berlusconi e per fare uscire il Paese dalla crisi. Ma evitiamo le dichiarazioni dell’uno contro l’altro: fanno male al Paese ed a Berlusconi.
 
L’APPELLO DI LETTA
Sottoscrivo con forza l’appello del premier Letta pronunciato al Meeting di Rimini. Noi abbiamo bisogno di traghettare il Paese in una fase nuova, dove non c’è la divisione amico/nemico, dove si smette di pensare all’avversario come il male assoluto ma dove nella differenza tra posizioni si costruisce tutti un lavoro e una casa comune.
Spero che il passaggio delicatissimo che ci attende nei prossimi giorni sia affrontato da Pdl e Pd con la stessa serietà e responsabilità che fino ad oggi ha sostenuto il governo.