La crisi di governo si può ancora evitare

Leggete alcuni passaggi dell’intervista a Repubblica del 26 agosto 2013 “Lupi: la crisi si può ancora evitare. Sottoponiamo la legge severino al parere dei costituzionalisti”.

 
SUL FUTURO DEL GOVERNO
Questo governo è nato in un momento drammatico per il paese per una precisa assunzione di responsabilità di Berlusconi e del Pdl. Quindi non accettiamo prediche sulla ‘responsabilità’. Ma è chiaro che il governo va avanti solo a precise condizioni:

  • La prima è il programma. Ci sono dei paletti che ciascun partito ha piantato e che sono invalicabili. Per noi è l’abolizione dell’Imu. Se questo punto non dovesse essere realizzato la maggioranza si può sfaldare.

Io sono convinto che mercoledì ci sarà l’abolizione dell’Imu sulla prima casa. Stiamo lavorando perché ci sia un segnale concreto.
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SU BERLUSCONI
Il giornalista Francesco Bei mi ha chiesto se “Il governo salta se il Pd non accetta di salvare Berlusconi? Ho risposto che è sbagliato metterla così.
Noi abbiamo posto una grande questione che non attiene a Berlusconi ma alla democrazia di questo paese. E chiediamo che il Pd voti nella giunta del Senato non in base al pregiudizio politico contro il nemico storico ma guardando al merito.
 
LA LEGGE SEVERINO
Non chiediamo che si superi la legge per Berlusconi ma che venga applicata senza pregiudizio, ascoltando il parere di numerosi e autorevoli costituzionalisti indipendenti che sostengono che la legge Severino non può essere retroattiva. Ci auguriamo che, sul problema della decadenza di Berlusconi, il Pd dia un segnale di apertura.
Purtroppo devo constatare che fin’ora non ho sentito i dirigenti di quel partito affrontare questo argomento con la serietà e la consapevolezza che richiede. […] Penso che anche li dentro ci siano persone che hanno capito che si tratta di superare la guerra dei vent’anni e il conflitto permanente che ha bloccato la vita politica italiana.
 
SULL’UNITA’ DEL PDL
Sulla difesa di Berlusconi siamo tutti uniti. E concordiamo sulle eventuali conseguenze a un voto del Pd a favore della decadenza. Ma chi dà all’esterno le pagelle tra i buoni e cattivi, chi dà l’immagine di un Pdl dove i falchi battono le colombe, non fa un favore né a Berlusconi ne al partito. Sono posizioni inopportune, di chi è pensa alla propria piccolissima partita personale più che al bene del paese.