Una tragedia immane nel mare di Lampedusa

(Aggiornamento 4 ottobre) La tragedia di Lampedusa è immane. Sono costantemente aggiornato dell’evolversi della situazione dal comando generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.

 
AGGIORNAMENTO 4 OTTOBRE
Come riportato anche sul sito della Presidenza del Consiglio, per oggi venerdì 4 ottobre è stata proclamata una giornata di lutto nazionale “per l’immane tragedia avvenuta la mattina del 3 ottobre, quando un barcone di migranti è naufragato a circa mezzo miglio dell’Isola dei Conigli al largo di Lampedusa”.
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Grazie a tutte le persone che oggi mi hanno fatto gli auguri di buon compleanno. Ricordarsi di un altro è il segno di un rapporto che c’è e che vuole crescere. Un’amicizia, una condivisione di progetti e di ideali  non è un fatto formale, è pieno di ciò che accade.
Oggi non possiamo restare indifferenti a quanto è successo in mare di fronte a Lampedusa. Questa tragedia immane –  è appena giunta la notizia che sotto il barcone rovesciato sono stati trovati altri 100 corpi che si vanno aggiungere ai 93 sin qui recuperati, e il numero purtroppo è destinato ad aumentare -, non è umanamente sopportabile.
Bisogna soccorrere i naufraghi del mare – compito nel quale gli uomini della Guardia costiera si stanno impegnando da mesi, solo ieri hanno salvato 155 persone – ma bisogna anche fare tutto il possibile per fermare i trafficanti di morte che sfruttano la speranza dei poveri. E’ un dovere di cui dobbiamo farci carico, di cui deve farsi carico la comunità internazionale e l’Unione europea in particolare.
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha parlato di “presidi adeguati lungo le coste da cui partono questi viaggi di disperazione e di morte” e chiede di fornire al Frontex, (l’Agenzia europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Ue) le risorse di cui necessita per le opere di pattugliamento e per gli accordi con i Paesi confinanti con l’Unione europea per la riammissione dei migranti extracomunitari.
Non è accettabile che in tre anni il Frontex abbia perso quasi un terzo delle proprie risorse, fra il 2011 e il 2013 ha visto ridursi il proprio budget da 118,2 milioni di euro a 85,7 milioni, con una flessione del 27,5%.
Giustamente il ministro dell’Interno Angelino Alfano, da Lampedusa ha chiamato il commissario Ue agli Affari interni Cecilia Malmstrom, invitandola a una visita sull’isola, il commissario ha risposto che lo farà quanto prima, e ha chiesto che il dramma degli immigrati sia affrontato al prossimo Consiglio europeo.
 
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