Mi auguro che su Berlusconi il Senato sia garantista della rappresentanza

La decisione della Giunta per le elezioni del Senato non è una bella pagina per la democrazia italiana.

Con una accelerazione dei tempi inusitata e sospetta si è preferito far prevalere i pregiudizi, e la volontà di chiudere con questo voto la guerra dei vent’anni contro il nemico politico, rispetto alla verifica della Costituzionalità di una legge e della sua applicabilità al caso in esame, verifica peraltro richiesta da fior di costituzionalisti e da politici di rango, come il presidente Violante, non certo vicini al centrodestra.
Mi auguro che ora l’Aula del Senato abbia un sussulto di garantismo e di affermazione dell’autonomia del potere legislativo e confermi al presidente Berlusconi la rappresentanza di dieci milioni di cittadini italiani che l’hanno votato.
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