Scaglia assolto. Chi gli restituisce il tempo passato ingiustamente in carcere?

Ennesimo caso di mala giustizia. Silvio Scaglia, il fondatore di Fastweb, ingiustamente accusato e incarcerato è stato ora assolto.

 
Vorrei sapere chi adesso ridarà a Silvio Scaglia, assolto da tutte le accuse, i tre mesi passati in carcere a Rebibbia e i nove agli arresti domiciliari.
Chi è responsabile di questo uso dissennato della carcerazione preventiva?
Ricordo che Scaglia tornò volontariamente dall’estero e si consegnò ai magistrati, non persisteva quindi per lui il pericolo di fuga. Chiarì fin dall’inizio la sua estraneità ai fatti, dimostrando di non avere più da tempo responsabilità nella società da lui fondata, di non poter quindi né reiterare il reato né inquinare le prove. Ripeto la domanda: perché si è fatto più di un anno di carcerazione e a chi potrà chiedere soddisfazione della prova che lui stesso ora definisce “durissima”?
L’Europa ha recentemente richiamato l’Italia proprio sul punto della responsabilità dei magistrati.
Il presidente Napolitano da tempo insiste sull’emergenza giustizia. Le nostre carceri sono piene di persone in attesa del processo. Forse i tempi di una riforma della giustizia non sono più rinviabili.
LEGGETE ANCHE: Condivido in pieno le parole di Napolitano. L’emergenza carceraria va risolta