Pdl: niente scissione e nessun traditore

Leggete la mia intervista “Lupi stoppa la caccia alle streghe. Nel Pdl non ci sono traditori” al Giorno/Resto/Nazione di domenica 27 ottobre 2013.

 
Ministro Lupi, ormai nel Pdl siete dei separati in casa.
La scissione non ci sarà. La nascita di Forza Italia non può essere la rivincita di quanto accaduto il due ottobre, anche perché, lo ricordo, il due ottobre non ci fu alcuna forzatura da parte dei cosiddetti ministeriali. Vogliamo un confronto e speriamo che ci sia.
 
Come se lo immagina?
Non a colpi di chi è più o meno lealista. Qui siamo tutti leali col nostro presidente. Ho sentito usare termini come tradimento, ma non è il caso.
 
Ha paura di sentirsi dare del traditore?
Guardi, il due ottobre di fronte alla minaccia della crisi il Pdl aveva perso otto punti nei sondaggi, con la scelta della fiducia ne ha recuperati otto. Allora sono traditori anche i nostri elettori?
 
Aderirà a Forza Italia?
La domanda così posta snatura la questione. Io sono stato sempre di FI e non ho problema a esserlo anche in futuro. Il problema è capire quale partito vogliamo.
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Il confronto si sposta sul Consiglio nazionale dell’otto dicembre. Già si parla di battaglia di firme. Non le ricorda un po’ la vecchia politica?
Speriamo che non accada. Ma in effetti vedo che già si stanno modificando i numeri del consiglio e si parla di pacchetti di firme. Sono come i cannoni di Mussolini.
 
Dopo venerdì il governo è più forte o più debole?
Il presidente Berlusconi ha detto che il sostegno del Pdl resta. Sto ai fatti. E non credo che questo Paese abbia bisogno di chiedersi ogni due giorni se il governo è più forte o più debole. Piuttosto lavoriamo per le cose concrete.
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Parliamo appunto di fatti concreti, iniziando dal trasporto pubblico locale. I treni dei pendolari non sono da paese civile.
Guardi, da quando sono al ministero questo è uno dei punti su cui siamo più impegnati.
 
Mancano le risorse?
Non solo. È un problema di efficientamento, di costi standard, di accorpamento tra le società regionali, tutti indirizzi che abbiamo dato alle Regioni. Non abbiamo poi toccato il fondo pubblico regionale, anzi, abbiamo:

  • Destinato altri 500 milioni al trasporto pubblico locale per il rinnovo del parco automezzi sia su gomma che su rotaia
  • Messo nuove risorse sulla Brescia-Padova, sulla Napoli-Bari e sulla tratta ferroviaria Bologna-Lecce
  • Soprattutto abbiamo dato mandato ai nuovi vertici di Fs di fare per la mobilità locale quello che hanno dimostrato di saper fare con l’alta velocità.

 
Le manifestazioni a Roma sulla casa l’hanno colpita molto.
Sono contento che il decreto legge sulla casa sia stato convertito e anzi migliorato. Prevede 4,5 miliardi di risorse per i mutui per l’acquisto e le ristrutturazioni. Abbiamo inoltre confermato i bonus fiscali per il miglioramento energetico, le ristrutturazioni e l’acquisto dei mobili, l’adeguamento antisismico.
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E per l’emergenza affitti?
Abbiamo destinato 40 milioni di euro per i cosiddetti morosi incolpevoli e 100 per il fondo sugli affitti. Vogliamo incrementarli, ed è in preparazione un secondo piano casa che affronti il problema in modo più radicale e non con il solito blocco degli sfratti. Mi sembra uno strumento un po’ stantio.
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Si parla molto di Tav e di grandi opere, ma c’è un territorio da riqualificare…
Infrastrutture e rilancio dell’economia vuol dire anche piccole opere. Venerdì è stato il click day del programma ‘6000 campanili’, un fondo da 150 milioni di euro solo nel 2014, rifinanziabile nei prossimi anni, per opere infrastrutturali nei comuni sotto i 5.000 abitanti. Un successo, solo nel primo giorno sono arrivati 3.500 progetti.
 
Di questo papa che cosa le piace di più?
Abbiamo bisogno di segni e non di parole. Papa Francesco è questo segno.
 
Che cosa si aspetta dal sinodo delle famiglie
Quello che detto il Papa: che la famiglia sia sempre più al centro della società.