Non sono mai stato con Berlusconi perchè portava i voti

Sono stato ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa su Rai 3 per spiegare le ragioni della nostra scelta di non aderire a Forza Italia. Ecco alcuni passaggi.

 
Ieri sera la decisione con Angelino Alfano di non aderire alla nuova Forza Italia. Con quali ragioni? Le ho spiegate anche da Fazio.

 
 
IL GOVERNO DEVE ANDARE AVANTI PER IL PAESE
Forse ce lo siamo dimenticati tutti: il governo Letta è nato per l’emergenza del Paese. Sulla proposta del progetto politico di Berlusconi, noi abbiamo costretto anche il centro sinistra a formare un governo che portasse fuori dalla crisi il Paese.
Ci siamo detti: per un certo periodo di tempo lavoriamo insieme con le differenze che pur rimangono. Quindi un partito che rappresenta i moderati non può far cadere questo governo. Anche se su una battaglia giusta, come quella contro l’uso politico della giustizia.
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COSA ABBIAMO CHIESTO A BERLUSCONI
Il problema non è mai stata la lealtà al presidente Berlusconi. L’unità del partito non si fa con la lealtà ma con programmi e proposte per il Paese. Noi abbiamo chiesto a Berlusconi due cose:

  1. che se anche decadesse, noi per responsabilità concreta saremmo andati avanti con la promessa di continuare al suo fianco questa battaglia
  2. che ci sono cattivi consiglieri ed estremisti al nostro interno che portano il partito da un’altra parte. E io non mi riconosco in un partito che insulta le istituzioni.

Per questi motivi gli abbiamo chiesto che nella rinascita di Forza Italia sotto la sua leadership il partito si aprisse alla classe dirigente, alla società civile, ai giovani.
 
LA MIA STORIA CON BERLUSCONI
Io sono stato tirato su dal presidente Berlusconi. Da giovane ragazzo della periferia di Milano sono diventato assessore per il grande desiderio di cambiare le cose. La nostra storia, del centro destra e di FI, è di una persona carismatica che su alcuni grandi ideali ha lanciato una sfida: unire i moderati e cercare di cambiare le cose. La storia di questi 20 anni è di un grande tentativo con successi ed insuccessi.
Ma in questo momento ci è sembrato che prendessero corpo altre persone che portavano il partito non a un rilancio ma ad arroccarsi su altre posizioni.
 
LA DIFFERENZA TRA ME E FITTO
La grande differenza tra me e Fitto, tra noi e i lealisti, è che io non sono mai stato con Berlusconi “perchè portava i voti”. Sono stato con lui e continuo a stimare la sua storia e a riconoscere la sua ledadership, perchè mi riconosco nella sua sfida e ne condivido gli ideali. Per me la politica è dare un pezzetto della mia vita per testimoniare, come si fa adire che stanno con lui perchè porta i voti?
 
COSA VOGLIAMO PER IL NOSTRO PAESE
La sfida che oggi lanciamo senza risorse e con la nostra credibilità è che possiamo fare un grande centro destra.
Un paradosso: dal 1 ottobre in cui Berlusconi ha garantito il sostegno al governo Letta fino al 2015, che cosa è cambiato? Forza Italia non ha per ora ritirato la sua fiducia ma se dovesse accadere, obbligatoriamente si dovrà tornare in Parlamento a verificare. Ma io credo che ora il Governo sarà più forte perchè usciamo finalmente dagli equivoci: non si può più che centro destra e centro sinistra scarichino le loro tensioni sul governo. Abbiamo ancora 12 mesi di lavoro davanti, facciamoci giudicare alla fine, siamo qui per fare le riforme vere.
Perchè i cittadini ci manderanno a casa se non faremo le riforme e se non avremo tentanto tutti insieme di portare fuori il Paese dalla crisi. Forse alcuni politici non l’hanno ancora capita… Qui non perde uno o l’altro ma perdiamo tutti.
 
MA QUALI TRADITORI E DI SINISTRA…
Traditori? Io sono padre di 3 figli. Quando un padre vede i figli crescere, gli rinfaccia forse che gli ha dato tanto? No. Li incoraggiamo e li lasciamo andare. Questo è qualcosa di cui andare orgogliosi, altro che ingratitudine. E se uno è orgoglioso di quello che fa e ci mette la faccia, non ha paura di metodi Fini o Boffo.
Noi siamo fortemente radicati nella costruzione di un grande centro destra alternativo alla sinistra. Questa è una grande opportunità di testimoniare che si può costruire una forza moderata per rappresentare tanti i cittadini.
Noi non pensavamo di dover costruire un partito per cui… “Nuovo centro destra” è il nome che ci siamo dati per la nascita dei gruppi parlamentari e per dare subito una percezione: noi siamo radicalmente di centro destra e il nome da il messaggio.
 
LA SFIDA DEL GOVERNO LETTA
La sfida del governo: si possono usare i pochi soldi pubblici che abbiamo nella spesa buona e non in quella improduttiva? Un esempio per il mio settore: anche gli Usa si sono ripresi investendo in infrastrutture e opere pubbliche, cosa che il nostro Paese aveva smesso di fare.
Con il governo Letta abbiamo smesso di mettere soldi a bilancio che poi non si spendevano mai. Abbiamo invece fatto una norma che dice: se non usi i soldi stanziati entro il 31 dicembre in grandi, medie e piccole opere, te li ritiriamo.
 
SUL MINISTRO CANCELLIERI
Credo che il ministro Cancellieri non debba dimettersi: non ha fatto nulla che non rientrasse nel suo compito di ministro, in 6 mesi oltre 100 interventi per verificare che le condizioni umane di carcerati fossero rispettate o no.
 
SULLA TAV
Tav: i cittadini sanno come sta cambiando il nostro Paese. Da Milano a Bologna ci si mette un’ora e gli italiani la usano lasciando a casa la macchina. La sfida è quella di non lasciare in condizioni disastrose il trasporto regionale!
 
SU ALITALIA
Alitalia: i francesi non ci stanno più ma noi non ne facciamo un dramma. Questo ci permette di indagare se ci possono essere altri soci e io credo che in tanti mercati dell’est o magari in quelli emergenti ci possano essere.