Bretella per il porto di Ancona. Impegno mantenuto

Bretella di collegamento tra l’autostrada A14 e il Porto di Ancona. Un’opera fondamentale per il territorio.

 
Parte la progettazione definitiva della bretella del Porto di Ancona che è una grande opera per la viabilità della città e della regione Marche con significative ricadute economiche e occupazionali sul territorio. Un esempio di ciò che ripetiamo da tempo: la stabilità non è fine a sé stessa, la stabilità è per fare le cose.
 

TEMPISTICA RISPETTATA

Sono venuto nelle Marche a incontrare il presidente della Regione Gian Mario Spacca il 6 giugno scorso. Da quel giorno gli uffici del ministero hanno lavorato per arrivare alla firma di oggi. Il 27 novembre – terminata la fase istruttoria, e chiusa la gara di concessione, aggiudicata alla società di progetto che riunisce Impregilo, Astaldi, Pizzarotti e Itinera – avevamo annunciato entro metà dicembre la conclusione dell’iter amministrativo che avrebbe permesso firma della convenzione. Partirà adesso la progettazione definitiva.
Infatti oggi (18 dicembre) è stata sottoscritta la convenzione, tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Società di Progetto costituita per la concessione del collegamento autostradale A14 – Porto di Ancona. Chi parlava di promesse mancate è stato puntualmente smentito. L’impegno è stato mantenuto.
 

SCHEDA DELL’OPERA

L’opera, 10 km per un costo di 500 milioni di euro, è fondamentale per il sistema viario della città e per lo sviluppo del porto.
L’intervento ha la finalità di:

  • migliorare il collegamento del Porto con le principali infrastrutture di trasporto stradale, favorendone la “messa in rete”;
  • assicurare, attraverso l’adeguamento dei collegamenti, le opportunità di sviluppo economico delle attività del centro di Ancona, del Porto e dell’indotto, anche rendendo più veloci e semplici gli scambi tra i diversi poli attrattivi;
  • adeguare la viabilità di accesso al Porto ai crescenti flussi di traffico, risolvendo i problemi di congestione della viabilità urbana attualmente utilizzata a tale scopo;
  • fornire un miglioramento alle condizioni d’inquinamento ambientale delle zone urbane e periurbane, rispondendo al crescente disagio espresso dai residenti;
  • favorire il recupero dell’area urbana prospiciente l’area portuale, in linea con gli indirizzi della pianificazione urbanistica.