Elezioni europee hanno innegabile valore politico. Ma non dimentichiamo l'Unione che vogliamo

Tutte le elezioni in Italia hanno un valore politico innegabile: alle prossime votazioni di maggio ci saranno anche le novità di giudicare la segreteria Renzi e l’atto di responsabilità che ha portato alla nascita del Nuovo Centrodestra.

Ma il primo grande valore di quelle elezioni sarà la divisione tra chi pensa di conquistare i voti alzando i toni, insultando le istituzioni e sfruttando i problemi che la gente sta vivendo in periodo di crisi e chi invece pensa che l’Italia possa tornare in Europa alzando la voce, dicendo che siamo un grande Paese e che l’Unione deve diventare l’Europa delle nazioni e non dei burocrati.
Oggi per esempio una buona notizia: l’Europa è intervenuta sulle polemiche di Lufthansa dicendo che non esiste la possibilità di interferire in una trattativa di mercato tra privati che apre alla concorrenza e fa tornare l’Italia finalmente ad essere un punto di riferimento degli investimenti internazionali.
Lufthansa non può usare l’Europa per contrastare una grande operazione industriale per difendere i propri interessi invocando gli aiuti di Stato. L’Europa deve permettere la concorrenza senza difendere una nazione.
Quando c’è da alzare la voce, l’Italia alza la voce ma con il rispetto delle istituzioni.
 
(intervento a Radio Anch’io di mercoledì 5 febbraio 2014)