Sconto autostrade: risolta la "beffa" della Varese-Milano

Maurizio Lupi intervistato da La Prealpina sugli sconti autostrade per i pendolari. Leggete qui “Lupi: sconto doppio sull’Autolaghi” di venerdì 7 marzo.

 
La soluzione a quella che è stata definita la “beffa” dello sconto sull’Autolaghi è stata trovata. Il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, la illustrerà questa sera a Gallarate, al Teatro del Popolo, all’incontro con i militanti del Nuovo centrodestra. Ieri, l’ha anticipata alla Prealpina.
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Ministro, lo sconto dunque non sarà più limitato ad uno dei due caselli sulla Varese-Milano. E’ così?
«Facciamo una premessa: per la tipologia del tratto autostradale Milano-Laghi, con due caselli sempre aperti in entrambe le direzioni, il meccanismo tecnico impediva di usufruire, come invece da altre parti, dello sconto così come previsto per tragitti fino a 50 chilometri. Non potendo modificare il sistema, verrà prevista dalla fine della prossima settimana la possibilità di iscrizione anche per il secondo casello. E avrà effetto retroattivo dal primo marzo».
 
I pendolari della A8 (ma varrà anche per quelli della A9 ) che godono della tariffa agevolata solo ad una delle due barriere, Gallarate o Lainate, dipende da quale hanno “agganciato” con l’iscrizione, d’ora in poi avranno la riduzione anche sull’altra grazie ad una seconda e separata registrazione. A chi attribuiamo il merito del correttivo?
«Guardi, abbiamo ricevuto diverse segnalazioni, tra cui la vostra per l’ Autolaghi, relative ad aspetti che andavano modificati. Teniamo conto che si tratta di una iniziativa sperimentale. Le abbiamo esaminate subito e ci siamo quindi confrontati con le società concessionarie per studiare i rimedi. E in questo modo si è arrivati alle soluzioni»
 
Con le concessionarie (private) non sempre è facile ragionare. Gli interessi spesso sono contrapposti.
«Sì, ma chiariamo che lo Stato italiano deve dare certezza ai privati che i contratti sottoscritti vengono rispettati. Altrimenti non si può pretendere che i privati poi garantiscano gli investimenti. In passato, il governo ha provato con le concessionarie delle autostrade a bloccare gli aumenti, ma ha dovuto poi fare marcia indietro.
Noi, ora, abbiamo instaurato un confronto per non ritrovarci ogni anno a dover affrontare le stesse questioni. Nei prossimi quattro mesi andremo a valutare, ovviamente nel dialogo consensuale con le concessionarie, come poter rivedere il discorso investimenti e tariffe».
 
Nel frattempo un segnale ai pendolari delle autostrade è stato dato con lo sconto. Vero?
«Un forte segnale di attenzione ad una categoria che viaggia quotidianamente per lavoro o per motivi di studio. E permettetemi di dire che nel caso dell’Autolaghi lo sconto del 20% è molto superiore a quello che è stato l’aumento d’inizio anno. Siamo tornati alle tariffe del 2010».
 
Primo bilancio dell’iniziativa.
«E’ vadida dal primo febbraio, ci si poteva registrare solo dal 25, e in soli otto giorni abbiamo avuto 50.000 utenti che si sono registrati in tutta Italia. E c’è poi il discorso degli autotrasportatori: la soluzione è arrivata attraverso contributi».
 
L’iniziativa dello sconto, come ama definirla lei, non è però a tempo indeterminato.
«Scadrà alla fine del 2015 e andremo a ridiscuterla sulla base dei risultati che avrà conseguito»
 
Dalle autostrade alle opere per Expo. Il governatore Maroni vi ha presentato la lista della spesa. Ricevibile?
«Diciamo innanzitutto che si tratta di una lista che già conoscevamo. Ci sono opere strategiche per Expo e che per questo devono essere fatte in tempo, e altre che riguardano gli anni successivi. I soldi sono a disposizione per le opere che vengono effettivamente realizzate»
 
Quelle di Expo (finanziate) non resteranno quindi incompiute.
«Lunedì, e sarò presente anch’io, andremo ad insediare un organismo a Milano che almeno per un mese seguirà, passo passo, giorno per giorno, i problemi che potranno sorgere sulla strada per la realizzazione delle opere».
 
Con Maroni, buoni rapporti?
«Nei mesi precedenti Maroni ha riconosciuto il lavoro svolto dal sottoscritto e dal governo Letta in vista di Expo. Siamo entrambi lombardi: lui varesino, io milanese, tutti e due concreti e concentrati sui fatti»