Cantiere M4: una sfida che collega la periferia al centro e a Linate

Questa mattina il Ministro Lupi ha visitato il cantiere della metropolitana M4 a Milano Linate definendo questa infrastruttura “una sfida da vincere tutti insieme”.


“M4 è la metropolitana più importante di Milano – ha aggiunto il Ministro Lupi – perchè è una sfida da vincere tutti insieme per lo sviluppo di Linate e per aumentare la qualità della vita nella periferia. Questo è il momento di non parlare ma di iniziare a scavare. La talpa avanza, questo è il segno di una sfida da vincere”.

 
IL PROGETTO
Tratto dal sito di Metropolitana Milanese
La M4 attraverserà Milano per circa 15 km da ovest ad est lungo viale Lorenteggio, passando a sud del centro storico e lungo gli assi Indipendenza, Argonne e Forlanini fino all’Aeroporto di Linate. La linea avrà le seguenti stazioni: Il tracciato della M4 ottimizza la copertura della città, le possibilità di carico e l’interconnessione con la rete metropolitana e ferroviaria suburbana, migliorando l’effetto rete complessivo dell’intero sistema di trasporto pubblico della città.
La M4, come l’altra nuova Linea 5, sarà più leggera e a maggior contenuto tecnologico. Il sistema sarà completamente automatizzato, senza conducenti sui convogli. I treni avranno una lunghezza di 50 metri, decisamente inferiore a quella dei rotabili oggi in circolazione, cosi come le stazioni, che avranno porte di banchina, saranno lunghe solo 50 metri, contro i 110 della M1, M2 e M3. Il dimensionamento relativamente  leggero delle strutture, in particolare le stazioni, renderà più agevoli e meno impattanti i lavori di realizzazione della linea. L’automazione del sistema assicurerà frequenze più elevate dei mezzi (90 secondi riducibili teoricamente sino a 75) garantendo la possibilità di portare 24-28 mila passeggeri per ora per direzione.
Il blu sarà il colore identificativo della nuova linea.
La nuova M4 attraverserà quartieri a elevata densità abitativa. Per questa ragione le metodologie di costruzione sono state concepite in modo da minimizzare gli impatti in superficie e adattarsi a un sottosuolo interessato da numerose infrastrutture e da una significativa presenza di acqua.
Il largo impiego dello scudo meccanizzato e la scelta della doppia galleria a singolo binario per le vie di corsa consentono di ottimizzare la flessibilità e l’adattabilità del tracciato, realizzato quasi interamente nel sottosuolo