Uberpop si ferma, è la legge. Bisogna tutelare legalità e passeggeri

Caso taxi Uberpop: intervista a Il Giorno Milano del Ministro Maurizio Lupi:”Uber pop si ferma, la legge è chiara, facciano i ricorsi che vogliono” di giovedì 22 maggio.

 
Maurizio Lupi, ministro ai Trasporti, come emerso al termine dell’incontro in Prefettura, Uber ritiene di essere nella legalità perché l’approvazione del decreto attuativo della legge del 2008 sul trasporto pubblico e stata rinviata. Si rischia la guerra legale.
«Uber faccia tutti i ricorsi che vuole, se lo ritiene. Il decreto attuativo del comma l dell’articolo 28 della legge 2008 non fa che esplicitare ulteriormente le modalità in cui deve svolgersi il servizio di noleggio con conducente, ma il quadro normativo è già chiarissimo: il servizio di trasporto pubblico può essere esercitato da due soggetti, i taxi e, appunto, il noleggio con conducente.
Pertanto Uber, e qualsiasi altra applicazione internet, a prescindere dal nome, è legale fino a quando rispetta le regole previste per il noleggio auto con conducente, mentre Uber Pop non può essere considerata alla stessa stregua: in nessun Paese civile sí può tollerare che chiunque si improvvisi conducente pubblico senza che possa fornire tutte le garanzie del caso, dalla licenza all’abilitazione professionale fino all’assicurazione.
Il tema vero non è fermare l’innovazione o difendere presunte lobby ma affermare la legalità e tutelare il passeggero: se vengono meno queste preoccupazioni, viene meno l’idea di servizio pubblico».
 
La politica, però, si è mossa tardi. Solo dopo le proteste dei tassisti.
«La contraddico. Il mio ministero è attentissimo alle nuove tecnologie e al tema dell’innovazione. Per questo abbiamo varato e stiamo varando misure che semplificano la vita ai cittadini, l’ultima è la possibilità di acquistare il biglietto dei mezzi pubblici con un semplice sms».
 
Le forze dell’ordine, per via della cronica carenza d’organico, faticano a lavorare al meglio: non è che l’annunciato giro di vite contro gli abusivi finisca con un flop?
«No, guardi, il Comitato per l’ordine pubblico si è messo al lavoro già stasera (ieri sera ndr) per organizzare i controlli. E soprattutto si è messo in campo un grande gioco di squadra tra istituzioni: la polizia non sarà sola, supporterà i vigili, come chiesto dal Comune».