Caro direttore… Ecco la verità su Alitalia

Alitalia: lettera del Ministro Lupi al direttore de Il Giorno “Nei cieli tempestosi uno squarcio di sereno: Alitalia sarà competitiva” di mercoledì 4 giugno.

 

Etihad partner internazionale

Caro direttore, lei titola il suo commento alle ormai imminenti nozze tra “Alitalia ed Etihad con un pessimista “Cieli tempestosi”. Mi permetta di intravvedere uno squarcio di sereno tra le nuvole.
Dicendo che “la nostra compagnia di bandiera ha abdicato per neppure 600 milioni” lei la paragona a re Juan Carlos di Spagna, ma impropriamente. Alitalia non ha abdicato, Alitalia ha trovato un partner internazionale che investe ben 600 milioni in un’alleanza che rilancia la nostra compagnia di bandiera nel mercato globale del trasporto aereo.
 

Il valore dell’investimento

Per capire il valore dell’investimento basta ricordare che sette mesi fa Air France rinunciò a versare i 75 milioni di euro che le avrebbero consentito di mantenere il 25% del capitale di Alitalia.
Ma soprattutto va detto con chiarezza che i 600 milioni di Etihad sono un investimento industriale e non meramente finanziario. Questo vuol dire che c’è un piano di sviluppo per la nostra compagnia di bandiera.
 

I debiti di Alitalia

Lei, direttore, dice che “i debiti resteranno tricolori” perché se ne faranno carico le banche trasformandoli in parte in azioni.
Mi sembra anche questa una notizia che ci permette di essere positivi, niente bad company – come qualcuno aveva paventato – con debiti che diventano inesigibili, ma la scommessa ragionevole, a fronte di un piano industriale di sviluppo, di un ritorno agli utili che giustifichi l’attuale indebitamento.
 

Gli esuberi

Degli esuberi mi permetta di non parlare inseguendo voci e numeri ballerini. Aspettiamo le cifre ufficiali.
Dico solo che il fallimento avrebbe avuto cifre certissime in termini disoccupazione: 14.000 dipendenti di Alitalia più l’indotto dei lavoratori del nostro sistema aeroportuale. Con il piano nero su bianco incontreremo i sindacati, che hanno sinora dimostrato grande responsabilità. L’unica vera difesa dell’occupazione è lo sviluppo.
 

L’italianità della compagnia

Sull’italianità della compagnia sinceramente non vedo il problema: il 51% dell’azionariato resta in mani italiane, né penso che Etihad avrebbe interesse ad andare oltre il 49% facendo perdere ad Alitalia la qualifica di compagnia aerea europea, con tutto quello che questo comporta.
 

Malpensa

Per quanto ne so io il piano prevede una crescita di Malpensa sia nei comparto passeggeri (25 voli intercontinentali alla settimana rispetto agli attuali 11) sia nel cargo. Malpensa è aeroporto strategico per il nostro Paese e il collegamento con l’alta velocità ferroviaria lo renderà ancora più competitivo nel mondo.
Lei dice che “Malpensa verrebbe scavalcata da Fiumicino”. lo porrei fine a inutili derby campanilistici. Oggi Fiumicino ha 37 milioni di passeggeri all’anno e Malpensa poco più di 18 milioni. Negli anni scorsi noi portavamo 35 milioni di passeggeri all’anno negli hub di Parigi e Amsterdam.
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L’accordo Alitalia Etihad è una grande opportunità non per questo o quell’aeroporto, ma per tutto il sistema aeroportuale italiano.
Questo sto cercando di far comprendere in tutti i settori (aeroporti, porti, ferrovie, logistica) da quando sono ministro delle Infrastrutture: impariamo a fare sistema e tutti ne guadagneranno. Come diceva Nino Bixio: “C’è gloria per tutti”.
 

Maurizio Lupi
Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti