Cristiani iracheni perseguitati: appello per un'azione coraggiosa

Cristiani iracheni perseguitati – Dichiarazione di Maurizio Lupi, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

“L’Occidente, e in esso in particolar modo i cristiani e tutti quanti dicono di difendere la libertà religiosa e di opinione, non può restare silente di fronte a quanto sta succedendo in Iraq.
A Mosul è stato fondato un Califfato islamico che ha emanato una sorta di editto in cui si impone ai cristiani di convertirsi all’islam, pagare la tassa dei dhimmi oppure abbandonare tutto e fuggire. In migliaia sono fuggiti.
Chiedo a tutti, soprattutto a chi ha responsabilità politica, di rilanciare l’appello di Louis Sako, patriarca di Babilonia dei Caldei (Baghdad) che dice: “Il mio cuore sanguina per gli innocenti che muoiono o che sono scacciati dalle loro case; e sono triste per la timidezza del mondo civilizzato verso di noi”. “Non ci dimenticate!”, urla Sako, “Il cristianesimo d’Oriente non deve scomparire. La sua sparizione è un peccato mortale e una grande perdita per la Chiesa e l’umanità intera. Esso deve sopravvivere o meglio vivere in libertà e dignità”.
Chiederò al Governo italiano, in quanto presidente di turno del semestre europeo, di farsi promotore di una coraggiosa iniziativa diplomatica e umanitaria nei confronti di questi mostri fratelli perseguitati.