FS – Ntv, Lupi: difenderemo il libero mercato

Intervista del Ministro Maurizio Lupi a La Stampa “Lupi: Penalizzati i treni Ntv. Difenderemo il libero mercato” di giovedì 4 settembre. “Il governo aprirà un tavolo con l’Authority dei Trasporti.

 
Ministro Lupi, oggi sui giornali c’è una denuncia-appello di Ntv, che chiede la piena attenzione del premier Renzi e dei ministri competenti, affinché prendano ogni opportuna iniziativa, nel rispetto dell’imparzialità e del libero mercato. Che ne pensa?
«Ntv è stata la prima vera esperienza di liberalizzazione del mercato del trasporto pubblico ferroviario: privati che hanno accettato il rischio di entrare in un settore sino ad allora protetto. A dimostrazione che le liberalizzazioni fanno bene, il mercato è aumentato, il nuovo concorrente non ha diviso la torta esistente ma ha attratto viaggiatori.
Ferrovie hanno dovuto misurarsi con la concorrenza e produrre servizi più efficienti, e non a caso nell’Alta velocità il nostro paese tocca punte di eccellenza in Europa».
 
Dopo la polemica innescata con un tweet dal vice presidente del Senato, Maurizio Gasparri, Ntv accusa il mondo politico di condividere privilegi e reciproci favori con il monopolio Fs, per cui la politica non è mai intervenuta per far rispettare le regole della concorrenza. È vero?
«No. Io posso rispondere con gli atti prodotti da quando sono ministro dei Trasporti.

  1. Primo, l’istituzione dell’Autorità dei trasporti attesa da anni.
  2. Secondo, a fronte della denuncia di Ntv, sostanziata con un ricorso all’Antitrust, abbiamo messo intorno al tavolo Fs e Ntv per vedere come garantire una effettiva concorrenza.

La buona politica ha dimostrato che se vuole può creare le condizioni per il libero mercato. Va riconosciuto che Ntv ha avuto molto coraggio. Ha pagato la difficoltà del passaggio da un regime di monopolio a uno, ancora da perfezionare, di vera concorrenza. Senza Ntv questo non sarebbe avvenuto e questo merito gli va riconosciuto».
 
L’Authority trasporti è stata istituita con grande ritardo e ancora non funzionate. Quindi Ntv è penalizzato?
«Come le ho detto, l’ho istituita appena insediato. Certo, l’assenza di questa autorità ha pesato, ed è altrettanto oggettivo che il passaggio dal monopolio alla concorrenza pubblico/privati non è indolore. Ntv ha scontato il  coraggio del pioniere.
Avremo un dialogo forte con l’Autorità, che su questo problema è stata coinvolta sin dall’inizio, e credo che il valore di questa istituzione verrà percepito sempre di più grazie alla rapidità, alla concretezza e alla efficacia degli interventi che farà per la liberalizzazione del mercato dei trasporti».
 
Anche l’affitto della rete ferroviaria, finanziata con soldi pubblici, va nelle casse del concorrente…
«Questa era l’anomalia che abbiamo subito registrato appena arrivati al ministero. E’ perciò che abbiamo detto con una norma, il primo Decreto del fare, che deve esserci una vera e netta separazione tra i bilanci della società che gestisce la rete ferroviaria, Rfi, e quella che eroga il servizio, Trenitalia.
E’ una separazione che va nella direzione della trasparenza e delle pari opportunità per tutti i concorrenti. In più siamo intervenuti concretamente diminuendo i canoni di affitto della rete».
 
Tariffe elettriche, ultimo regalo della politica a Fs e per Ntv un costo in più e imprevisto?
«Gli aumenti del costo dell’energia dovuti all’eliminazione di alcune agevolazioni non sono un regalo a nessuno, ma purtroppo una penalizzazione per tutti: Trenitalia, Ntv e le aziende di trasporto merci su ferro».
 
Quando si è votato in Cdm provvedimento taglia bollette come ha votato?
«Ho fatto subito presente che né io né il ministero dei Trasporti condividevamo questa norma. Ho detto che avrebbe avuto un effetto negativo. In sede di conversione del decreto abbiamo ridotto il provvedimento di ben 40 milioni di euro e abbiamo eliminato le nefaste conseguenze per le aziende di trasporto merci, la contraddizione era evidente: non si può sostenere la necessità di far passare le merci dalla gomma al ferro e poi penalizzare chi lo fa».
 
Ora che state facendo?
«Stiamo lavorando con il Ministero dello Sviluppo per spalmare negli anni l’aumento, in modo da calmierare le pesanti ricadute su tutti gli operatori del trasporto ferroviario passeggeri e il conseguente aumento dei biglietti per i viaggiatori».
 
A questo punto un’impresa privata, una delle poche nate negli ultimi anni con grandi investimenti che ha assunto migliaia di giovani, è a rischio: cosa può fare il governo?
«Quando si tratta di asset strategici per il Paese il governo può fare la propria parte, come è stato nel caso di Alitalia, creando le condizioni per una effettiva concorrenza e per l’ingresso dei privati. Una cosa è certa: dalla liberalizzazione non si torna indietro.
Ora, con l’Autorità dei trasporti, dobbiamo lavorare insieme e accelerare nel rafforzare queste condizioni. Si tratta di interventi di sistema e non di assistenza del pubblico al privato, elemosina che oltretutto Ntv non chiede».