Si alla proroga per creare il maxi-polo delle Autostrade

Intervista al Ministro Lupi de Il Giornale di Vicenza ” “SI’ ALLA, PROROGA PER CREARE IL MAXI-POLO DELLE AUTOSTRADE” di martedì 16 dicembre.

«Basta dare due pesi e due misure. Le opere non si fanno per far proseguire le concessioni, ma perché sono strategiche».
Il ministro Lupi smonta così, e con una certa veemenza, l`accusa che muove Trento di puntare alla Valdastico Nord solo per permettere il rinnovo della concessione alla Brescia-Padova.
 
Ministro, è un attacco pesante?
«Eccome. Ma io credo che le opere si facciano perché sono strategiche. E la Valdastico Nord lo è, non solo per il Veneto, ma per l`Europa. Semmai domanderei alla Provincia di Trento su quale base avanza la richiesta di proroga di concessione alla sua concessionaria, l`A22, della quale stiamo discutendo con l`Europa.
Su quale base, allora, si motiverebbe la loro proposta se non per il fatto si vuole realizzare un`opera fondamentale? E allora cos`è? Due pesi e due misure? Se riguarda il nostro territorio va bene, nel giardino del vicino no? Basta con queste logiche. Sono inaccettabili dal punto di vista istituzionale. La Provincia autonoma si guardi allo specchio e decida quale strada percorrere»
 
La Valdastico Nord è uscita dal Cipe, ma è stato convocato un altro tavolo coi trentini. Come sta andando?
«I funzionari e i dipartimenti tecnici stanno andando avanti con questi incontri che devono essere svolti. Poi a fine gennaio il ministero delle Infrastrutture presenterà una proposta al Consiglio dei ministri sulla Valdastico e si prenderà una decisione. Mi auguro che il senso di responsabilità e rispetto istituzionale da parte di Trento evitino le battaglie legale e i ricorsi».
 
Tra altre concessionarie del Nord, cioè Brescia-Padova, Autovie e Cav, è iniziato un dialogo per trovare un accordo in vista di un accorpamento. Il termine previsto per proporre un piano finanziario comune al Governo è per fine mese. I tempi non sono ristretti?
«Vero. Per questo crediamo che, per dare certezze di correttezza procedurali e di trasparenza, sia giusto concedere altro tempo. Vedremo di inserire questa nuova scadenza con il decreto Milleproroghe che sarà approvato entro fine anno».
 
Torniamo in Europa. Sta attendendo risposte sulle concessioni che non riguardano solo l`A22 ma anche la stessa ipotesi di fusione tra concessionarie. Che tempi?
«Entro marzo dovremo riuscire ad avere certezze in merito».
 
Il progetto Tav su Vicenza è imponente e cambierà fortemente la città. Basteranno i soldi messi a disposizione?
«Sono assolutamente sufficienti a far partire l`opera in modo deciso: il tratto Brescia-Verona è finanziato al 60% con 2,268 miliardi di euro. E Verona-Padova lo è al 40% con 1,959 miliardi di euro su un totale di 5 necessari. In pratica, si arriverà di media al 50 %. Poi si dovrà dare continuità».
 
Tempi?
«Si deve rispetta la consegna dei termini. Così come lo fanno i ministeri e Rfi adesso lo dovrà fare il Consiglio comunale di Vicenza chiamato ad approvare il progetto. Non possiamo più aspettare».
 
Cosa chiede a Vicenza?
«Appunto il rispetto dei tempi. Devo dire che Vicenza ha dimostrato una grande disponibilità. È diventata davvero protagonista quando lo Stato è ritornato ad essere credibile».
 
Cioè?
«Lo Stato si era preso l`impegno di realizzare la tangenziale per la caserma degli Americani ma si era in impasse. Quando abbiamo trovato le risorse abbiamo visto la grande disponibilità del Comune e della Provincia di Vicenza per la realizzazione della Tav che si deve sbloccare e si deve fare nel più breve tempo possibile. Basta cantieri dal 2019. Quei soldi sono disponibili ora. Usiamoli. Solo così si creano opere, si crea nuovo lavoro».