Detrazioni attuano la parità. Superati ostacoli ideologici – Intervista ad Avvenire

Roma:

E’

molto soddisfatto Maurizio Lupi, capogruppo di Area popolare alla Camera, per il passaggio dell’articolo 19 e del principio della detraibilità delle spese per le paritarie. Così come per lo school bonus, che prevede vantaggi fiscali a chi finanzierà le scuole con donazioni, ad esempio per l’edilizia. E in parte lo è anche per lo stralcio dell’articolo sul 5 per mille. Era la terza «colonna» di un sistema per superare finalmente la contrapposizione statale -non statale in nome della sussidiarietà. Per gli equivoci che poteva ingenerare «è positivo che sia stato stralciato, ma è un errore che non ci sia più». C’è comunque tempo per rimetterci mano, visto che si parla ormai delle dichiarazioni del 2017.

Cade un muro?

 È la prima volta che finalmente si completa per via di legge il principio della parità scolastica. Un processo iniziato con Berlinguer, ma che doveva essere compiuto con il riconoscimento della detrazione a chi paga una retta. Alla fine in Parlamento c’è stata una battaglia comune, superando gli ostacoli ideologici di trent’anni, a parte i rimasugli che abbiamo visto nel MSS, in Sel e nei 36 della minoranza del Pd. È stato sancito unprincipio fondamentale, non astratto.

C’è chi si lamenta del fatto che i soldi non ci sono. E chi, invece, del fatto che alla fine si tratta di poco più di 70 euro a ragazzo. 

Sono stati messi 76 milioni per la copertura di una legge che rappresenta un pilastro fondamentale per il Paese. Bisogna poi ricordare che alle risorse impegnate se ne aggiungono altre: i 500 milioni perle paritarie, i buoni scuola regionali. E evidente, però, che si dovrà lavorare nella legge di Stabilità per nuove risorse.

È passato anche lo “school bonus”…

E stato contestato, ma riconfermato da questa maggioranza, in cui Area popolare sta dimostrando di essere determinante. Si aggiunge così l’altro pilastro, il principio dell’autonomia, che concorrerà a fare una buona scuola. Una riforma per cui ci siamo battuti al lungo. Oggi mi ha fatto piacere che colleghi e amici del Pd abbiano riconosciuto il valore di questa azione.

Come giudica lo stralcio del 5 per mille? 

Il 5 per mille lo abbiamo voluto io ed Enrico Letta come fondatori dell’Intergruppo perla sussidiarietà. Poter destinare parte delle proprie tasse a una scuola conosciuta è una cosa interessante. Ed era il terzo pilastro di una costruzione innovativa nel nome della sussidiarietà fiscale. Però, al di là delle intenzioni, si era ingenerato un equivoco. ll rischio era di andare a pescare nei fondi “tradizionali” o nelle risorse per la scuola. Lo avevano denunciato, a ragione, molti enti non profit. Dunque, piuttosto che creare un possibile effetto boomerang, è stato meglio stralciare questo articolo. Con l’impegno del governo a recuperarlo nel passaggio al Senato o nella legge di Stabilità, prevedendo, però, un fondo ad hoc.

Fonte: Avvenire

Di: GIANNI SANTAMARIA