Lupi: Surreale l’attacco a un giornalista che ha solo fatto bene il suo mestiere

L’attacco a Bruno Vespa per aver invitato in trasmissione una rappresentante della famiglia Casamonica è surreale. Bruno Vespa ha semplicemente applicato, da professionista qual è, la vecchia regola del giornalismo: sentire tutte le campane. Quella stessa regola che vediamo spesso disattesa sui nostri media. E chi doveva chiamare per sapere come hanno vissuto quel funerale le centinaia di persone che vi hanno partecipato, diciamo così, ‘dalla parte del morto’? O l’appartenere a una certa famiglia esclude la libertà di parola? Abbiamo visto in televisione mafiosi, figli di mafiosi eccellenti, incoronati dell’aura di pentito, intervistati in ginocchio e ascoltati come oracoli sebbene su di loro pendessero forti sospetti, poi puntualmente verificati nella loro fondatezza, o gli scandalizzati di oggi si sono dimenticati di Massimo Ciancimino jr? Dov’è l’offesa alla città di cui sento parlare? Offende Roma chi fa bene il suo mestiere di giornalista o offende veramente i romani chi lascia la capitale d’Italia nelle condizioni in cui la vediamo tutti i giorni: sporca, con i cassonetti strabordanti immondizia, con le strade piene di buche, alberi che cadono sui motociclisti, trasporti indegni di questo nome?” Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Area popolare.