Salvini confuso, attacca il Papa quando dovrebbe ringraziarlo

Salvini mi sembra confuso, attacca il Papa quando invece dovrebbe ringraziarlo. Perché se c’è una possibilità di affrontare in modo umano e politicamente dignitoso la catastrofe della migrazione di massa a cui stiamo assistendo, la strada è esattamente quella indicata dal Papa, che con il suo gesto di oggi e i suoi continui appelli speriamo svegli l’Europa, sempre più assente sulla scena internazionale di fronte ai drammi che stiamo vivendo. È questa la catastrofe, un continente ricco nell’economia, nella storia, nella cultura, nella difesa dei diritti umani, che non sa più qual è il suo ruolo e il suo compito, che lascia soli questi disperati e i paesi che li accolgono, che non sa progettare interventi, come il Papa chiede, che oltre ad affrontare solitariamente l’emergenza incidano sulle cause che determinano questi esodi in fuga da guerre e persecuzioni. Non mi appello al senso dell’umanità, quello lo do per scontato, ma alla razionalità politica che dovrebbe portarci tutti a collaborare per trovare soluzioni e non a gridare per eccitare l’egoismo e la reattività che è in ciascuno di noi.