Assurdo il divieto di pregare a scuola. Il Ministro Fedeli dica qualcosa su un'idea così gretta di laicità.

Assurdo il divieto di pregare a scuola. Il Ministro Fedeli dica qualcosa su un’idea così gretta di laicità.
Il divieto di pregare per i bambini di una scuola elementare e dell’infanzia di Palermo è un atto censorio grave.
Così come l’aver fatto rimuovere dall’istituto una statuetta della Madonna e un immagine di Papa Francesco. Una sbandierata laicità che si sente minacciata da dei bambini che pregano è una laicità ben fragile, disposta a parole a difendere e rispettare tutte le religioni e le culture tranne quella cattolica. Non credo sia questo il modello educativo fatto di divieti oscurantisti e incomprensibili di cui hanno bisogno i nostri figli.
Qui non si tratta di usanze, né tanto meno accettiamo i risibili e inappropriati riferimenti nella circolare del dirigente scolastico a pareri dell’Avvocatura dello Stato sulle celebrazioni di atti di culto nella scuola.
Qui parliamo della storia che ha fatto il nostro popolo, il nostro tessuto sociale e solidaristico, della nostra identità, quella a cui quei bambini vengono educati in famiglia.
Come spiegare a quegli stessi bambini che il Papa che vedono in tv non è più degno di entrare neanche come immagine nella loro scuola?
Credo che il ministro Fedeli abbia qualcosa da dire su un’idea così gretta della laicità della scuola.