Oratori e Csi, un premio all'impegno

Articolo di Antonella De Gregorio sul Corriere della Sera  -Buone Notizie-
 
La Fondazione «Costruiamo il futuro» ha assegnato contributi a 23 associazioni.
In 15 anni erogati 500 mila euro a piccole realtà che promuovono lo sport di base.
Il presidente Maurizio Lupi: «Trasmettono ai giovani passione e valori positivi»

Oratori e Csi
Un premio all’impegno

Insieme realizziamo i sogni dei ragazzi. In 216 hanno aderito al bando: molte richieste arrivano da zone difficili di Milano
C’è quella piccola cattedrale dell’aggregazione che è il Cea di Milano, in viale Ungheria: associazione sportiva dilettantistica nata per supportare l’attività dell’oratorio in fondo a via Mecenate. Nel quartiere con qualche rosa e molte spine, un luogo che accoglie tutti: i 200 agli arresti domiciliari, i nomadi del campo poco più in là. E non importa se metà dei ragazzi non ce la fanno a pagare i 100 euro della quota d’iscrizione. Nel campetto da calcio e nella palestra, più di 240 atleti (quasi tutti minorenni) si sfidano in partite, tornei di volley, incontri di judo.
C’è poi il «Dream Team»: l’associazione nata nel 1993 per soggetti affetti da Sla, che possono incontrare altri ragazzi con i muscoli di cristallo e arrivare a praticare uno sport adrenalinico come l’hockey, con carrozzina elettrica e joystick. E c’è il centro sportivo di zona 9, andato a fuoco lo scorso dicembre: l’Aics Olmi, in via degli Ulivi, uno dei più grandi della città, frequentato dai ragazzini di tutta Milano e dell’hinterland. Un conto salato: 230 mila euro.
Per un po’ le scuole del quartiere e le associazioni disabili, lì a Baggio, han dovuto rinunciare a un approdo sicuro, e a spazi a costo zero. A questi tre è andato il premio più consistente: 5mila euro. Un contributo in denaro assegnato dalla Fondazione «Costruiamo il futuro» e riservato a circoli del territorio di Milano che si occupano di sport e attività educative per bambini, giovani e adolescenti. «Realtà minori, spesso legate al quartiere o a una parrocchia, che svolgono un ruolo di importanza fondamentale, trasmettendo passione e valori positivi», ha spiegato Maurizio Lupi, presidente della Fondazione che, dopo 15 anni di attività e 500mila euro erogati tra la provincia di Monza e Brianza, Lecco e Como, ha spostato i riflettori anche su Milano.
Lupi ha sottolineato la massiccia, inattesa risposta alla chiamata, lanciata in giugno. In 216 hanno aderito al bando: 105 oratori, 15 associazioni per disabili, associazioni sportive dilettantistiche, progetti speciali. Oltre ai tre superpremi (assegnati in base alle necessità e all’urgenza dell’intervento) sono stati distribuiti, sabato scorso in una cerimonia all’auditorium don Bosco a Milano, altri 40mila euro in denaro e forniture sportive del valore di 500 euro ciascuna, ad altre venti associazioni.
Alla «Rete» di Busto Garolfo, per esempio, dove 20 dei 70 iscritti sono segnalati dai servizi sociali del Comune, 15 sono extracomunitari e il 50% non riesce a pagare la quota popolare di 35 euro: i ragazzini delle medie frequentano il centro per tirare calci a un pallone, ma partecipano anche al progetto «Educare alla legalità» in collaborazione con don Gino Rigoldi. Alla «Resurrezione» di Quarto Oggiaro, conti in rosso, che grazie ai 2.500 euro del premio potrà ristrutturare gli spogliatoi .
«Al di là del valore economico, questo premio riconosce l’impegno di chi lavora sul territorio», ha dichiarato Massimo Achini, presidente Csi Milano. Mentre Stefano Guidi, nuovo direttore della Fom, ha enfatizzato l’alleanza educativa con le famiglie: «Insieme — ha detto — realizziamo i sogni positivi dei ragazzi».
Quartieri di periferia
La maggior parte delle richieste viene dai quartieri più difficili, soprattutto dalle zone 7 e 8 della città. Se non ci fossero queste strutture, la città, tutta, sarebbe più povera. Perché ci sono molti luoghi insostituibili tra le piccole squadre, i circoli, gli oratori che hanno ricevuto un aiuto: il frequentatissimo Gan di Crescenzago, quartiere Adriano, per dire; o l’Aso di Cernusco sul Naviglio, che coinvolge 1.300 ragazzi. «Hanno la capacità di cambiare il tessuto sociale delle nostre città», dice Lupi. Costruiscono ponti di amicizia e accoglienza tra i ragazzi, e per gli adulti si rivelano centri di creatività e di ospitalità.
C’è poi il contributo inestimabile di allenatori e dirigenti, quasi sempre volontari. A due di loro, segnalati da associazioni e cittadini — Simone Baraldi, giovane volontario dell’oratorio di Bruzzano e Laura Granta, fondatrice di Specialmente Sport, allenatrice di basket per disabili — è stato conferito un riconoscimento speciale.