«Noi con l'Italia a caccia del 3 %»

«Noi con l’Italia a caccia del 3 %»
Centrodestra, ecco il quarto polo
L’ex ministro Lupi: Area moderata e popolare, non vogliamo la Dc
Il quarto polo del centrodestra ha già piantato le insegne anche in Toscana. Il coordinatore nazionale Maurizio Lupi proprio in questi giorni ha incontrato la squadra dei suoi collaboratori sul territorio, in modo da avere in tutte le città della regione sedi e punti di riferimento per la campagna elettorale.
Onorevole Lupi, la “quarta gamba” è ufficialmente spuntata.
«Sì, anche se io preferisco “quarto polo”. All’interno della coalizione di centrodestra siamo il cosiddetto centro, i moderali, i liberali, i popolari. Ossia quell’area di riferimento di cui riteniamo che si senta l’esigenza. Il nostro contributo? Siamo quelli che credono che la politica non debba essere urlata, che non possa ridursi a uno scontro tra tifoserie e che si debba dire le cose come stanno».
Ci parli del nome della lista e del simbolo.
«La lista si chiama “Noi con l’Italia”. Non è la somma di tanti simboli, anche se abbiamo fatto un lavoro di aggregazione, per rimettere insieme tanti pezzi, fra cui l’Udc di Casini o l’esperienza Pdl-Forza Italia. I due elementi che caratterizzano la nostra proposta politica sono: da una parte la messa al centro proprio dell’Italia, anche in contrapposizione a tanti che personalizzano i partiti. E poi lo scudo crociato, che è il segno di una tradizione del nostro Paese, ma che deve guardare al futuro e non al passato».
Come imposterete la vostra campagna elettorale?
«Puntando su una grande presenza territoriale. Perché noi crediamo davvero che la politica debba ripartire da lì, dallo stare in mezzo alla gente. E poi punteremo su due grandi valori: quello del pensiero liberale e della tradizione cattolica».
Che obiettivo vi siete dato? «Il primo step sono le elezioni politiche. Per vedere se questo soggetto politico ha la sua dignità e la sua forza di guardare al futuro, non c’è niente di meglio del test del voto dei cittadini. Il primo obiettivo è superare la soglia del 3% per entrare in Parlamento e da lì trovare poi le gambe per correre».
Come siete stati accolti in Toscana?
«Molto bene. Abbiamo incontrato i responsabili dei diversi soggetti che hanno aderito al progetto, fra cui Udc, Ncd, Direzione Italia di Fitto, Fare! di Tosi, Scelta Civica di Zanetti, l’Idea di Quagliarello…Stiamo rimettendo insieme…
Si direbbe la Dc.
«No, non è la riedizione della Democrazia Cristiana, perché non avrebbe senso. Ha senso invece un soggetto politico che abbia il coraggio di dire al suo alleato, ad esempio, che abolire l’obbligatorietà dei vaccini è una stupidata. Che non si può azzerare la Fornero ma forse modificare o migliorare…
Un concetto su cui puntare?
«Aggregazione. In due mesi non si mette insieme un nuovo soggetto politico. Ma partendo dai territori si può fare molto, perché la nostra proposta politica ha una presenza consolidata in tutta Italia. Ci siano in tutte le regioni. E la nostra strategia è proprio aggregare».
Intervista alla Nazione Toscana Umbria e Liguria di Olga Mugnaini