Intervista al Sole24 ore «Bene flat tax ma partiamo con tre aliquote»

«Bene flat tax ma partiamo con tre aliquote»

«Rivedere la Fonero senza aumentare l’età pensionabile» 

«Giù il cuneo per spingere gli investimenti»

La flat tax? «Un obiettivo non un punto di partenza». La Fornero? «Va rivista ma l’età per accedere alla pensione non può essere anticipata». Quanto al reddito di cittadinanza o ad altre forme di sostegno, la risposta è trachant: «Dobbiamo aiutare le imprese, riducendo il cuneo fiscale e favorendo gli investimenti perché gli italiani non chiedono l’elemosina ma vogliono lavorare». Maurizio Lupi è un fiume in piena. Il coordinatore di Noi con l’Italia non ha dubbi che il suo partito supererà «lo sbarramento del 3%» ma garantisce che con i suoi voti la cosiddetta quarta gamba del centrodestra risulterà «decisiva» per far prevalere l’area moderata della coalizione e conquistare la maggioranza di governo.

Lei fino all’ultimo giorno ha sostenuto Gentiloni, così come aveva fatto prima con Letta e Renzi: non è un po’ strano ritrovarla nel centrodestra?
Strano? Ma farebbe la stessa domanda a Schulz o alla Merkel? Non ho mai nascosto, anzi ho sempre rivendicato l’appartenenza al centrodestra ma ricordo che le elezioni del 2013 non ebbero un vincitore e che eravamo ancora nel bel mezzo della crisi. C’è stato un patto di collaborazione con i nostri avversari nell’interesse del Paese, come avvenuto in Spagna e in Germania. Poi però ognuno per la sua strada.
Scenario che potrebbe ripetersi anche dopo queste elezioni: torneranno le larghe intese?
Sarebbe una sconfitta della politica perché significherebbe che nessuna proposta di governo è risultata credibile. Ma non sarà così: il centrodestra avrà i numeri per governare e li otterrà con il nostro apporto decisivo.
Decisivo ma certamente minoritario all’interno della coalizione: che farete quando Salvini vorrà cancellare la Fornero?
Ha letto il programma comune? Dopo “azzeramento della Fornero” sono state inserite tre parole fondamentali: qualunque sarà la riforma dovrà essere “economicamente e socialmente sostenibile”. Quindi più che preoccuparsi dell’abbattimento dell’età pensionabile, assai costoso e difficilmente realizzabile, pensiamo a mettere in sicurezza coloro che non lavorano più ma pur avendo versato molti contributi non possono ancora andare in pensione.
Non è quello che stato fatto dall’attuale Governo con l’Ape?
Sì, ma solo in parte. Dobbiamo rafforzarla e facilitare ulteriormente l’accesso.
E sulla flat tax come vi ponete? Berlusconi parla di aliquota al 23%, Salvini la vuole al 15.
La flat tax è l’obiettivo ma bisogna partire gradualmente. Noi proponiamo di passare subito a 3 aliquote portando la mediana al 27% e allo stesso tempo estendere la no tax area. Sto parlando di una manovra da 2 punti di Pil, che è dunque realizzabile. È inutile fare promesse se poi non si possono mantenere! Ecco il nostro impegno primario è quello di misurarci sulla serietà delle proposte e non sugli slogan.
A proposito, sembra che per i politici il problema del debito sia scomparso…
Quando parlo di serietà, di fare i conti con la realtà mi riferisco anche a questo. Abbattere il debito significa guadagnare in credibilità e quindi avere anche maggior forza nel confronto con i nostri partner in Europa. Per farlo, oltre alla razionalizzazione della spesa e al rilancio fondamentale della crescita, serve anche un nuovo piano di privatizzazioni attraverso la costituzione di un fondo mobiliare e di uno immobiliare gestiti dalla Cassa depositi e prestiti.
Lei parla di privatizzazioni mentre Salvini propone i dazi: non è un pò paradossale?
La Lega di Bossi in campagna elettorale voleva la secessione ma una volta al governo lavorò per il federalismo. Comunque, le ricordo che siamo in una coalizione non in un partito unico. Ogni partito ha una sua proposta. Salvini vuole i dazi, dice no all’obbligo di vaccinazione e vorrebbe tornare alle case chiuse: è il programma della Lega non del centrodestra.
E sull’immigrazione avete invece le stesse idee?
Il diritto alla sicurezza non è né di destra né di sinistra ma fa parte del buonsenso. Credo che sicurezza e accoglienza possano e debbano andare di pari passo.

Intervista a Il Sole 24 Ore di Barbara Fiammeri