Lupi: "Noi moderati la chiave per vincere"

“Le imprese non vanno ostacolate perché creano quel lavoro che la gente vuole. Non servono patti anti-inciucio, ma insistere sulla nostra proposta seria”. Maurizio Lupi ieri a Cittadella

«Ho incontrato imprenditori e cittadini. Le imprese chiedono di essere considerate la vera risorsa del paese e, per questo, di essere lasciate libere di fare, senza ostacoli. La gente non chiede il reddito di cittadinanza ma lavoro, e chi lo può dare sono solo le imprese». Lo ha detto Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Noi con l’Italia-Udc, al termine del suo giro elettorale nel Mantovano che, insieme ai candidato della sua lista alle politiche e alle regionali, lo ha visto incontrare gli imprenditori di Confartigianato, Api e Confindustria e i volontari dell’Anfass.
«Noi – dice Lupi – rappresentiamo i moderati e diamo loro voce. La nostra politica è basata su serietà, mediazione ed equilibrio». Sorride ma reagisce fermo quando gli viene ricordato che la sua formazione politica viene definita la quarta gamba della coalizione di centrodestra: «Sulla scheda non c’è scritto quarta gamba. Saranno gli elettori a dire se la nostra proposta sarà la prima o la quarta dell’alleanza. I sondaggi ci danno al 3% e io aggiungo che senza la nostra proposta moderata il centrodestra potrebbe perdere. Solo con il centro si vince».
E se dalle urne non uscisse alcuna maggioranza? «Io spero che ci sia la nostra, in caso contrario vedremo il 5 marzo». Agli alleati, però, manda a dire che «non servono patti anti-inciucio adesso, perché stiamo facendo una campagna elettorale su una proposta seria e credibile che ci porterà buoni frutti».
Si sofferma anche sullo scandalo rimborsopoli che sta preoccupando i Cinquestelle: «Io sostengo che l’onestà e la moralità sono le premesse della politica, non un valore aggiunto. La differenza tra i Cinquestelle e noi è che quando loro vengono chiamati a governare non sono capaci di dare risposte concrete ai cittadini. La smettano, dunque, con la loro superiorità morale».
Fonte: Gazzetta di Mantova
Autore: Sa. Mor.
Data: 15/02/2018