"I moderati sono fondamentali per il centrodestra"

Intervista-Lupi-giornale-Brescia - 19/02/2018

Il leader di NcI: “Ci vuole chi non promette miracoli e non dipinge l’avversario come il male assoluto”

Immigrazione: politiche per la sicurezza e accoglienza dignitosa non sono concetti in contrapposizione

Una forza moderata e d’equilibrio nella coalizione di centrodestra che cerca di smussare gli eccessi di Salvini che come dice uno dei suoi leader, Maurizio Lupi, si propone per un voto utile e serio. Lupi è candidato in vari collegi plurinominali per la Camera tra cui quello bresciano-bergamasco che comprende 28 Comuni della Bassa bresciana occidentale.
Renzi ha lanciato un appello ai cattolici chiedendo di votare per il centrosinistra perché la coalizione di centrodestra non è moderata. Cosa risponde?
“Chiunque può legittimamente provare ad acchiappare voti facendo gli appelli che vuole, ma credo che la differenza la facciano i programmi e i fatti. Per questo penso alla nostra proposta di centro che parte dalla famiglia, dallo Stato al servizio della persona, che punta alla sussidiarietà e ad un modello di welfare che mette al centro la persona. Credo, però, che nessuno debba tirare per la giacca i cattolici o i preti: il partito dei cattolici è stata una grande esperienza della Prima repubblica, piuttosto oggi i cattolici possono esternare il loro valore all’interno delle forze politiche nelle quali si riconoscono”.
Come nasce il progetto politico di Noi con l’Italia?
“Riteniamo che all’interno della coalizione di centrodestra sia necessaria la proposta di una politica moderata che non promette miracoli e che non descrive necessariamente l’avversario come il male assoluto. Pensiamo di poter dare un contributo per costruire l’Italia dei prossimi cinque anni puntando su temi come l’educazione, la formazione, le imprese, la famiglia”.
Non rischiate di trovarvi schiacciati, in coalizione, dalle posizioni più estremiste di Salvini?
“Siamo moderati, non pesci lessi. Ritengo ad esempio che non ci sia contrapposizione tra il diritto alla sicurezza e un’accoglienza dignitosa. Se da un lato è vero che oltre una certa quota  non possiamo accogliere tutte le persone, dall’altra penso che i migranti che arrivano devono avere un’accoglienza dignitosa con possibilità di accesso all’educazione e ai servizi”.
Cosa pensa della legge Fornero?
“Dopo 7 anni una legge può essere riscritta, ma le modifiche devono essere economicamente sostenibili, quindi non possiamo toccare la quota 67. Piuttosto possiamo capire ciò che non ha funzionato: ad esempio se un lavoratore perde il lavoro a 60 anni con 30/35 anni di contributi e non riesce più a rientrare nel mondo del lavoro non possiamo lasciarlo in povertà”.
La posizione di NcI sull’Europa?
L’Europa è indispensabile, ma anche l’Italia è indispensabile per l’Europa per questo dobbiamo incidere di più a Bruxelles. Basti pensare al cambio di rotta che abbiamo ottenuto in Europa nel 2013 quando si è passati dall’idea dell’austerity a quella della crescita. Penso anche che l’Italia debba rispettare il parametro de13% nel rapporto tra deficit/Pil ma che Bruxelles debba concedere maggiore flessibilità per investimenti e riforme per la crescita”.
In questa fase della campagna elettorale si parla solo degli scenari post-voto e non dei programmi. Cosa ne pensa?
“Siamo in una situazione paradossale. A 15 giorni dal voto dobbiamo rendere credibile la nostra proposta di governo e chiedere ai cittadini di dare la maggioranza al centrodestra. Non esistono patti anti-inciuci, parlarne rischia di allontanare gli elettori dalle urne. Se non ci sarà una maggioranza si ragionerà dopo il voto, ma non si può già dire che nel caso si voterà dopo una settimana o un mese”.
Si vota anche in Lombardia. Cosa mi dice del sostegno a Fontana?
“La Lombardia ha rappresentato un modello di buon governo. In questa Regione abbiamo dimostrato di saper ben governare con politiche per le imprese, per il territorio e per le famiglie con una classe di dirigente di valore composta da politici come Mauro Parolini. Ma abbiamo mostrato che possiamo farlo insieme alla Lega e per questo appoggiamo la candidatura di Fontana”.
 
Fonte: Giornale di Brescia
Autore: Carlo Muzzi
Data: 19/02/2018