"I valori dei centristi per la gente esasperata della Campania"

Il tour di Lupi con la capolista Fabbrocini: «Il centrodestra può diventare maggioranza»

Tour napoletano ieri per Maurizio Lupitra ospedale Monaldi, la fabbrica dello stilista Attolini e gli operatori della sanità all’hotel Mediterraneo. In qualità di coordinatore nazionale di Noi con l’Italia-Udc, ha invitato a serrare le fila«perché in questi ultimi dieci giorni si può spostare il voto e vincere: sono ore decisive». Al suo fianco, ad accompagnarlo lungo le varie tappe, la capolista alla Camera Gabriella Fabbrocini.
Un nutrito gruppo di liberi professionisti, medici, pezzi insomma di società civile con il cuore a destra è stato chiamato a raccolta per portare consensi ad una piccola formazione che rappresenta la quarta gamba del centrodestra. Lupi si è professato ottimista: «Ero e sono sempre più convinto che ci possa essere una maggioranza di centrodestra il 4 marzo, stiamo lavorando per questo in tutte le regioni. L’obiettivo minimo a mio modo di vedere è il 4 per cento, considerando che il 3 per cento lo diamo già per scontato mettendo insieme i partiti che hanno dato vita a questo soggetto». La Campania, lo dicono e ribadiscono tutti i big nazionali, è un territorio di conquista per i berlusconiani e i grillini. Si va verso una sfida a due.
Come conquistare gli indecisi soprattutto sul fronte dei moderati? «A Napoli abbiamo puntato come capolista sulla dottoressa Fabbrocini per testimoniare le capacità di una classe dirigente e di un mondo di professionisti che vuole essere rappresentato a livello politico-istituzionale», ha aggiunto Lupi.
Intanto, Forza Italia e Lega se le danno di santa ragione per risultare il primo partito della coalizione ed essere cosi messi nelle condizioni di indicare un premier. «Noi non corriamo dietro agli amici della coalizione che fanno promesse: una gara a cui non partecipiamo – ha commentato l’ex ministro delle Infrastrutture -. Mettiamo al centro la famiglia, le imprese e le fasce più bisognose: questo è il nostro programma, su questo chiediamo il voto a Noi con l’Italia-Udc».
Detto ciò, ma chi indicherà eventualmente in caso di vittoria il premier? «Sarà deciso dai cittadini con il loro voto ai partiti. Tajani? Beh, proviene dal Ppe, il nostro stesso partito, ma non è la priorità stabilire questo adesso. Noi inizialmente volevamo andare da soli, poi ci siamo divisi con gli amici che ora stanno nel centrosinistra – ha aggiunto facendo riferimento ai vari Lorenzin, Alfano – facciamo gli auguri anche a loro. Ora sappiamo che ci serve prendere più di un milione di voti Agli altri partiti, dico che fare la gara chi è più puro non porta da nessuna parte. Così come non c’è alcun pericolo di nuovo fascismo».
Eppure il Movimento Cinquestelle sembra volare a Napoli e nel resto della regione. «Ci sara una ragione per cui i grillini sono in vantaggio in Campania e non in Lombardia, la gente è esasperata e scontenta», ha concluso Lupi. Fabbrocini – sostenuta in primis dall’ex senatore prima di Forza Italia poi alfaniano, Raffaele Calabrò – ha sottolineato l’esigenza di «riportare la nostra identità di professionisti laboriosi nelle Istituzioni, per garantirla in Parlamento. C’è tutto un mondo orfano di rappresentanza, basti pensare che siamo ancorala Cenerentola d’Italia a livello universitario: dobbiamo invertire la rotta, ci sono le condizioni per farlo».
 
Fonte: Il Mattino – Napoli
Autore: c.p.
Data: 21/02/2018