Milano, Lupi sfida Mazzoncini: «Controllo di Trenord, Fs esca dalla società»

Intervista pubblicata sul Corriere della Sera del 17 maggio 2018

Milano, Lupi sfida Mazzoncini: «Controllo di Trenord, Fs esca dalla società»
«Il manager non dia condizioni, risponda di quanto fatto finora».

L’ex ministro: il Pirellone aumenti la sua quota

Maurizio Lupi, ex ministro dei Trasporti, coordinatore di Noi con l’Italia, l’ad Di Fs, Renato Mazzoncini propone di investire sui treni dei pendolari a patto di avere una quota di maggioranza in Trenord. Che ne pensa?
«Intanto ricordo a Mazzoncini che è già socio di Trenord con il 50 per cento e prima di dettare le condizioni future dovrebbe rispondere di quanto è stato fatto fino a ora».
Quanto è stato fatto?
«Non è perché hai solo il 50 per cento allora non ti occupi dell’ammodernamento dei treni. Ricordo che Fs è una società pubblica e quello di Mazzoncini è un ragionamento parziale. Ha fatto bene il presidente della Regione, Attilio Fontana a dire che il problema dei cittadini lombardi non è il 51 per cento ma migliorare il servizio».
Difficile che un manager possa pensare di investire 1,5 miliardi senza contare di più nella società…
«Devo confessare che la risposta con il piglio da manager di Mazzoncini non mi è piaciuta. Solo se ho il 51 per cento intervengo… Allora si ritiri da Trenord».
La sua è una posizione molto dura. Non teme che nuoccia alla trattativa in corso?
«La Lombardia rappresenta il cuore del sistema del trasporto pubblico locale (tpl, ndr). È evidente che Mazzoncini fa investimenti sulle reti locali perché lo Stato dà un contributo di quasi cinque miliardi di euro. La Lombardia rappresenta il 20 per cento degli italiani, si faccia il conto di quanto dovrebbe andare alla nostra regione. Qui non si dispensa carità, si fa un progetto industriale. Quando l’ad di Fs dice che non investe perché Trenord ha una capitalizzazione di soli 70 milioni mi viene da chiedergli: perché in questi anni non si è pensato di ricapitalizzare?».
Cosa si dovrebbe fare?
«Il nostro capogruppo in Regione, Luca Del Gobbo ha presentato una mozione dove si chiede un aumento della partecipazione regionale in Trenord. Bisogna dare risposte concrete ai cittadini perché la situazione è inaccettabile. È necessario fare urgentemente qualcosa».
Cosa?
«Siamo nella Lombardia dell’autonomia. Si può sperimentare un modello autonomo di trasporto pubblico locale che preveda l’integrazione di ferro, gomma e logistica magari con altre regioni del Nord. I monopoli fanno sempre male. Trenitalia ha funzionato perché è arrivato Italo. Il modello che si sta seguendo sul tpl è accentrato su Fs. In Lombardia si possono seguire strade diverse? Io credo di sì».